E' Salvini-show al Flaminio: "Il futuro delle Marche dipende da voi"

Matteo Salvini 2' di lettura 21/02/2020 - PESARO - Una giornata vissuta a mille all'ora, partendo dalla Puglia, passando per Chieti, per poi giungere nella sede pesarese dell'Unione Italiana Ciechi ed in Piazza del Popolo per tenere un comizio d'innanzi a circa duemila persone.

Il Segretario della Lega Matteo Salvini non si è proprio risparmiato ed ha concluso la sua visita nel territorio marchigiano con una cena tenutasi all’hotel Flaminio. L’evento, organizzato da una rappresentanza locale del partito, ha potuto contare su oltre 500 presenti tra leghisti e simpatizzanti.

Dopo una prima parte dedicata a selfie, autografi e brevi comizi da parte degli esponenti della Lega Pesaro, la scena è stata rubata dal comico Bicio, che con la propria ironia ha contribuito a rallegrar ancor di più la serata. Successivamente, tra una portata e l’altra, è giunto il momento più atteso: invocato a gran voce dalla ‘sua’ folla, il Capitano ha fatto il suo ingresso sul palco, rimarcando i punti cardine della filosofia leghista ed integrando messaggi legati alle ormai prossime elezioni regionali:

"Attualmente abbiamo al governo persone che invece di pensare a garantire maggior sicurezza agli italiani prova a toglierla loro. Oggi avevo la possibilità di restare al Senato e partecipare ai litigi tra Renzi, Conte e Zingaretti, ma ho fatto una scelta diversa. Stamattina sono stato in un centro per disabili e anziani in provincia di Lecce dove curano malati psichiatrici: oggi questi vengono chiusi e la psichiatria sta divenendo una problematica trascurata. Sono passato a Chieti per presentare il candidato sindaco della Lega, perchè il nostro partito, ad oggi, sta unendo sempre più nord e sud italia, nel nome del buon governo, della buona volontà e dell'onestà".

Salvini prosegue: "Nelle Marche toccherà a voi: il futuro di questa regione non è in mano a Salvini, ma ai marchigiani stessi. Io mi posso solo impegnare a chiudere in fretta i ragionamenti con gli altri amici del centrodestra per scegliere i nomi e la squadra più concreta possibile. L'aspetto più positivo riguarda un'importante differenza che ho riscontrato rispetto al passato: un tempo sindaci, medici ed avvocati desiderosi del cambiamento si nascondevano, ritenendo impossibile invertire la rotta e temendo cosa sarebbe potuto accadere in caso avessero manifestato il loro disappunto. Questa sera, oltre ad una risposta senza precedenti in Piazza del Popolo, quando mi sono fermato per qualche selfie con i presenti, su quel palco sono saliti proprio medici, avvocati, infermieri, insegnanti, pompieri ed architetti. Oggi tutti loro non hanno più paura di farsi vedere. Vi svelo un segreto: a Maggio vinciamo noi e li mandiamo tutti a casa, non ho dubbi!".






Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2020 alle 00:40 sul giornale del 22 febbraio 2020 - 3484 letture

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