Tassa rifiuti temporanea: pagamenti dilazionati grazie all'accordo tra Confcommercio, Cna e Confesercenti

Confcommercio, Cna e Confesercenti 2' di lettura 12/02/2020 - Un accordo importante che potrebbe fare scuola. Molto soddisfatte le associazioni di categoria Confcommercio, Cna e Confesercenti che hanno chiuso un importante accordo con Ica in merito alla Tarig, la tassa dei rifiuti temporanea (ovvero sotto 183 giorni di occupazione suolo) che dunque riguarda gli esercizi commerciali stagionali come bar, ristoranti e altri esercizi soprattutto della zona mare.

A decine di questi operatori sono arrivate cartelle esattoriali per il 2018 e 2019 con somme particolarmente elevate per la Tarig dovuti a problematiche pregresse. In una situazione economica già difficile questo ulteriore esborso economico sarebbe stato davvero problematico se preteso tutto e subito ma, grazie alla mediazione delle tre associazioni di categoria e la Ica, l’operatore che riscuote per il Comune di Pesaro questa e altre tasse, si è trovato una soluzione.

“Il responsabile Ica Alberto Carrani ha capito e compreso quali sono le problematiche socio economiche della nostra città – spiega Davide Ippaso di Confcommercio – dunque ha concesso di congelare i pagamenti del 2018 e il 2019 verrà pagato senza interessi e tasse moratorie, quindi solo l’imponibile. Dobbiamo dire che è un grande successo da parte nostra come associazioni di categoria e grazie all’Ica che ha anteposto gli interessi degli operatori ai propri”.

“Spero e mi auguro – ha aggiunto Antonio Bianchini della Cna –che questa buona prassi di intesa tra associazione di categoria e ente riscossore possa riguardare anche altre realtà e comuni della provincia dove si ponga lo stesso problema; ovvero un approccio di dialogo e accordo e non di scontro”.

Un accordo che alla fine può accontentare tutti perché se un esercizio commerciale è costretto a pagare tutto e subito molto probabilmente deciderà di chiudere definitivamente e a quel punto nessuno riscuoterà più nulla.

“Considerando il fatto che il rapporto tra Ica e Comune di Pesaro scade per contratto il 31 dicembre del 2020 – continuano i tre rappresentanti di categoria – chiediamo che l’Amministrazione comunale lo rinnovi visto la disponibilità che ha dimostrato”.






Questo è un articolo pubblicato il 12-02-2020 alle 12:00 sul giornale del 13 febbraio 2020 - 1330 letture

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