Sardine partigiane: il paradosso del totalitarismo antifascista rosso

salvini 1' di lettura 12/02/2020 - Le Sardine saranno a Pesaro il 20 febbraio per contestare la presenza di Salvini? C’era da aspettarselo, sono state costituite a tavolino nei palazzi del potere, con l’intento di provare a disturbare la campagna elettorale della Lega, un film già visto a sinistra, stessa sceneggiatura, stessa colonna sonora, stessa regia, col goffo tentativo di riproporlo come novità spinti dai media.

“Pesaro non si Lega” dicono, ma è esattamente l’opposto di quello che vorrebbero fare loro, imbavagliare l’opposizione e la maggioranza del Paese, ci dispiace per loro, ma non ci impediranno di portare in piazza le nostre idee, per il futuro di questo territorio e per il governo dell’Italia.

La differenza tra noi e loro è molto semplice: quando hanno manifestato a Pesaro e a Fano, noi non solo non abbiamo dato alcun fastidio, ma abbiamo persino evitato di allestire i consueti banchetti del sabato, per non aggravare il compito delle Forze dell’Ordine.

Loro evidentemente sono diretta espressione della più becera cultura comunista, i soliti nipotini di Togliatti, che al grido di antifascismo, Resistenza, democrazia e libertà, in realtà cercano di imbavagliare chiunque la pensi diversamente.

Ci aspettiamo grandissimo calore da tutto il popolo di centrodestra, nel nostro stile, non contro qualcuno, ma a sostegno di Matteo Salvini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2020 alle 10:39 sul giornale del 13 febbraio 2020 - 2213 letture

In questo articolo si parla di politica, lega, lega pesaro urbino, comunicato stampa

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