Pesaro città di sport: da Valentino Rossi a Stefano Sensi, i campioni che hanno reso celebre la provincia marchigiana

4' di lettura 01/12/2019 - Dopo Pescara nel 2015, la città di Pesaro potrebbe ospitare nel 2023 i Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia.

Il Comitato olimpico nazionale spingerà per la candidatura del capoluogo di provincia delle Marche, puntando ancora una volta su una città che tanto ha dato al mondo dello sport italiano. Non a caso Pesaro è stata già insignita nel 2017 del titolo di Città Europea dello Sport, un prestigioso riconoscimento che ha premiato i progetti e i personaggi che hanno reso celebri i principi di etica e morale dello sport nella provincia marchigiana.

Sono, infatti, tanti i campioni sportivi che sono nati a Pesaro e che da qui e dai comuni della provincia hanno mosso i primi passi verso una lunga e sfolgorante carriera. Come Stefano Sensi, il giocatore dell’Inter nato a Urbino che in pochissimi anni, dagli esordi nel settore giovanile dell’Urbania, si è conquistato un posto nella nuova Nazionale del ct marchigiano Roberto Mancini, conquistando anzitempo la qualificazione agli Europei 2020 con la squadra azzurra.

Oggi, a 24 anni, i top club europei, compreso il Barcellona, hanno puntato i propri riflettori sul prodigio durantino che grazie alle sue giocate, sta tenendo in alto in classifica l’Inter nella lotta scudetto contro la Juventus. Dal Rimini e fino al Sassuolo, l’avanzata nel calcio che conta da parte di Sensi non ha conosciuto sosta. A notarlo, come detto, è stato anche il suo corregionale, Mancini, che lo ha voluto nel nuovo corso degli azzurri, ritagliandogli uno spazio in mediana dove sarà di sicuro protagonista anche il prossimo anno nel corso degli Europei.

Tra i protagonisti del calcio a Pesaro non si può non citare il nome di Massimo Ambrosini, il mediano che ha vinto quattro scudetti e due Champions League con la maglia del Milan. Ultimo grande protagonista dei successi del club rossonero, Ambrosini (a cui in città è stato dedicato anche un Milan Club), è da sempre legatissimo alla sua Pesaro. Lo aveva dimostrato anche ad Atene nel 2007, quando con i compagni di squadra del Milan festeggiava la conquista della settima coppa dalle grandi orecchie, sfoggiando una maglia con la scritta “Christ the King”, in riferimento al campetto parrocchiale del Cristo Re, proprio lì dove da piccolo aveva cominciato a giocare al calcio.



Chi è diventato grande tra le strade di Pesaro (letteralmente sull’asfalto della città) è Valentino Rossi, leggenda delle due ruote, tra i più vincenti del motomondiale con ben nove titoli vinti, di cui sette volte nella classe regina. Nativo di Tavullia, Rossi ricorda che quando era solo un adolescente percorreva la strada panoramica di Pesaro in sella al suo scooter, sognando di diventare un giorno campione del mondo. Da Gabicce a Pesaro, questa è la sua strada del cuore, la lingua d’asfalto che collega le Marche alla Romagna che ha visto crescere il futuro centauro che ha dominato per anni su tutti i circuiti del motomondiale.

In tema di sport, Pesaro fa rima (soprattutto) con la pallacanestro, la disciplina sportiva che ha portato il nome della città marchigiana in alto in Italia nel corso degli anni ottanta grazie alla Victoria Libertas, la squadra vincitrice di due scudetti e due Coppe nazionali, oltre ad una vittoria in Coppa delle Coppe. Dal tecnico Valerio Bianchini ai vari Ario Costa, Andrea Gracis, Walter Magnifico, fino a Darren Daye, al mai dimenticato Alphonso Ford e al figlior prodigo Carlton Myers: tanti sono i nomi dei protagonisti che hanno scritto le pagine più belle, più sofferte, senza dubbio più prestigiose, del basket “made in Pesaro”. Il parquet di Pesaro per tantissime stagioni è stato uno dei più temuti d’Italia e d’Europa. Qui, corazzate del calibro di Milano in Serie A, Maccabi Tel Aviv e Barcellona in Eurolega hanno provato l’amaro calice della sconfitta e conosciuto l’acceso pubblico di fede biancorossa, a testimonianza ulteriore della passione che lega la città di Pesaro e la sua gente alle grandi imprese sportive






Questo è un articolo pubblicato il 01-12-2019 alle 16:34 sul giornale del 02 dicembre 2019 - 2362 letture

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