Al via il Progetto “De-activate” nelle scuole secondarie di primo e secondo grado sui residuati bellici inesplosi

2' di lettura 21/11/2019 - L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) - l’Ente morale preposto per legge in Italia alla rappresentanza e tutela delle vittime civili di guerra e delle loro famiglie – al fine di offrire alle istituzioni scolastiche un sostegno alle iniziative riguardanti i rischi inerenti ai residuati bellici esplosivi e ai loro effetti, secondo quanto definito dal Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), lancia un progetto nazionale denominato “De-activate”, rivolto agli istituti scolastici secondari, di primo e secondo grado con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con la collaborazione del Ministero della Difesa.

Il progetto, totalmente gratuito, è volto ad informare e sensibilizzare i più giovani sui rischi connessi al fenomeno degli ordigni bellici inesplosi, ancora oggi purtroppo esistente, alla luce dei 60.000 ordigni bellici che, secondo dati ufficiali del Ministero della Difesa, vengono rinvenuti ogni anno sul territorio nazionale, provocando l’evacuazione di decine di migliaia di persone, talvolta ancora ferimenti e decessi.

Il progetto offrirà la possibilità a 400 classi in tutta Italia appartenenti ad istituti scolastici secondari, di primo e secondo grado, di partecipare ad una serie di laboratori didattici gratuiti della durata di 2 ore che si terranno nei locali delle scuole interessate a partire dal mese di gennaio 2020.

I laboratori, promossi sul sito del Ministero dell’Istruzione al seguente indirizzo web: https://www.miur.gov.it/web/guest/storia-e-vittime-di-guerra e realizzati secondo le linee guida delineate da uno specifico comitato scientifico, saranno finalizzati a diffondere tra gli studenti la consapevolezza del pericolo degli ordigni bellici inesplosi e le giuste regole di condotta qualora ci si dovesse imbattere in uno di essi, nonché la cultura della pace e della non violenza.

I laboratori saranno arricchiti da testimonianze dirette di componenti dell’Associazione vittime di tali ordigni, nonché dove possibile di personale militare e civile impegnato nelle operazioni di bonifica; offriranno inoltre la possibilità di aprire una panoramica sui drammatici conflitti ancora oggi presenti nel mondo e sui danni che l’utilizzo di ordigni bellici provoca alle popolazioni civili anche a distanza di tanti anni dalla fine dei conflitti.

I docenti potranno richiedere maggiori informazioni o manifestare la propria adesione direttamente alla segreteria ANVCG della Sezione Provinciale di Pesaro e Urbino ( anvcgpesaro@gmail.com )






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 00:00 sul giornale del 22 novembre 2019 - 1480 letture

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