Una Petite messe solennelle mai sentita: l'opera di Rossini reinterpretata in chiave jazz

Petite messe solennelle mai sentita: l'opera di Rossini reinterpretata in chiave jazz 3' di lettura 06/11/2019 - Sabato 16 novembre alle 21 al Teatro Rossini di Pesaro, in occasione delle Celebrazioni dell’anniversario della morte di Gioachino Rossini, verrà eseguita in prima assoluta la Petite (jazz) messe solennelle, rilettura dell’ultimo capolavoro del compositore realizzata appositamente per il Rossini Opera Festival da un trio composto da alcuni dei più importanti musicisti jazz contemporanei: Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), Uri Caine (pianoforte) e Daniele Di Bonaventura (bandoneon).

Il trio interpreterà la partitura rossiniana con rigore e, assieme, originalità, attraverso linguaggi improvvisativi e strumenti inusuali come la tromba, il flicorno e il bandoneon, che sostituisce l’harmonium della partitura originale.

Daniele Di Bonaventura spiega: “Abbiamo affontato la partitura rossiniana con il massimo rigore e rispetto, cercando di proporne una rilettura estremamente aderente al suo tessuto armonico, rispettandone in maniera quasi integrale la scansione dei quattordici brani. Rossini è un musicista di modernità strabiliante, le sue composizioni anticipano sonorità dei secoli successivi e rappresentano un modello di esattezza e perfezione: la sua musica, insomma, parla da sé. È un immenso onore poterla eseguire nella sua città natale e nel teatro a lui dedicato”.

Così il Sovrintendente del ROF Ernesto Palacio: “Siamo molto curiosi di ascoltare la Petite messe solennelle in versione jazz. Si tratta di un progetto di grande interesse: la musica di Rossini, nella sua astrattezza e modernità, si presta in maniera particolare a operazioni del genere, che utilizzano forme espressive contemporanee per riproporne le partiture rispettandone ogni nota”.

Il progetto nasce sulle ali delle Celebrazioni del 150enario della morte di Gioachino Rossini, che hanno rappresentato per il ROF un momento di svolta: grazie alle nuove opportunità create dalla ricorrenza, il Festival ha potuto dare il via a un progetto di estensione della propria attività al fine di offrire sempre maggiori occasioni per il pubblico di accostarsi alla figura e alla musica di Gioachino Rossini. A ciò si aggiunge la già avviata esplorazione di nuove forme di interpretazione delle pagine originali della musica rossiniana alla luce di nuovi codici espressivi, ambito nel quale rientra anche questo progetto di contaminazione tra musica classica e jazz.

Il fatto che questo appuntamento sia programmato proprio ad un anno di distanza dall’esecuzione della versione originaria della Petite messe solennelle (quella per due pianoforti ed harmonium) nel Grand Amphithéâtre dell’ Università della Sorbona, a Parigi, in occasione del 150esimo anniversario della morte di Rossini, riveste un significato fortemente simbolico di un percorso che prosegue e si apre a nuovi sviluppi futuri.

Il Presidente del ROF, il vicesindaco Daniele Vimini, ha infine ricordato: “La Petite messe solennelle è stata una costante nel periodo delle Celebrazioni rossiniane, essendo stata riproposta nel 2018 nella settimana del (non) Compleanno e in quella della commemorazione del 150enario della morte di Rossini, nonché nell’ambito del 39esimo ROF. Non a caso, anche quest’anno è la Petite messe solennelle (stavolta in versione jazz) uno degli appuntamenti principali della settimana di celebrazioni dell’anniversario della morte del compositore”.

I biglietti (da 10 a 35 euro) sono in vendita online su www.vivaticket.it e alla Biglietteria del Teatro Rossini (Tel. 0721 387621 / 387620) dal mercoledì al sabato, dalle 17.00 alle 19.30 e, il giorno del concerto, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2019 alle 00:19 sul giornale del 07 novembre 2019 - 969 letture

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