Smaltimento sfalci e potature, aumentano i costi per i proprietari di giardino

potatura 4' di lettura 19/10/2019 - Ci siamo. E’ arrivata la stagione delle potature. Nonostante le rassicurazioni pervenute da tutti i soggetti coinvolti, il problema “rifiuti di giardinaggio” non è affatto risolto.... E’ peggiorato.

L’Amministrazione comunale non ha neanche affrontato la questione, aspettando una risposta da MMS. I tecnici della ex-municipalizzata si sono dati da fare, ma hanno risolto poco: non sanno più dove buttarli. E comunque non possono e non vogliono più pagare. Loro hanno un contratto con il Comune e questo tipo di rifiuto non è di loro competenza. O forse si... boh!... chi lo sa?

Il centro di raccolta differenziata che per anni ha ricevuto e gestito il materiale, è un’azienda privata. I giardinieri iscritti all’Albo Gestori Ambientali potevano conferire con apposito formulario; una parte dei costi erano sostenuti dal contributo pubblico. Ma se Marche Multiservizi non tira fuori i soldi, loro non fanno scaricare! O forse si, fanno scaricare ... ma non tutti... e comunque a pagamento! ... boh!... chi lo sa?

Alla fine, dopo tanti incontri, studi, consulenti, formulari ... i piccoli giardinieri pesaresi rimangono con il “cerino in mano” e la ramaglia sui camion...! Adesso finisce che è colpa nostra. Dovevamo organizzarci prima, dovevamo mettere in piedi –noi...?- un sistema virtuoso per smaltire ‘sta roba... Noi che facciamo i giardinieri... quando la normativa è così complessa che nemmeno i “cervelloni” comunali, i tecnici della Provincia, gli ingegneri di MMS... sanno che pesci pigliare ... !

Eppure tutti conoscevano la situazione da anni. Forse si poteva pensare di cambiare le cose un po’ prima, magari gradualmente, realizzando aree di stoccaggio temporaneo per consentire a tutti di lavorare, informando la cittadinanza ..., senza creare la giungla in cui ci troviamo oggi: una situazione contraddittoria che favorisce i furbi e mette in gravissima difficoltà le nostre piccole aziende, costringendoci a lavorare in maniera illegale. O a stare a casa.

Allora vogliamo dirlo apertamente. A questo punto la questione è chiara. Bisogna pagare. Le imposte sui rifiuti non bastano. Il Comune non contribuisce. MMS non è più in grado di sostenere i costi. Nessuno sa come gestire la situazione. I giardinieri, che a norma di Legge sono i “produttori del rifiuto o del sottoprodotto”, non possono fare altro che trasferire gli oneri sulla Committenza. Sui proprietari dei giardini. Sui nostri clienti.

Il conto è presto fatto: ...il prezzo dello smaltimento si stima intorno ai 6 € al quintale. Ma non si sa... potrebbe aumentare o diminuire un po’... per il momento non si capisce neppure chi dovrebbe gestirlo... Poi ci sono i costi per il carico e il trasporto... In poche parole , il proprietario di un giardino, per smaltire una decina di quintali di ramaglia, non spenderà meno di cento euro. Più IVA, ovviamente... Vuol dire 120- 150 € per un camioncino di rami ed erba tagliata!

Messe così le cose, finirà che i giardinieri abusivi, gli improvvisati e gli “amici degli amici”... troveranno qualche trucchetto per nascondere i rifiuti , “tanto non controlla nessuno”... mentre le imprese col formulario, i camion a norma, i dipendenti in regola... saranno ulteriormente penalizzate ... Evviva!

Ma i cittadini hanno un’idea di quanto spenderanno? Si fa un gran parlare di economia circolare, basso impatto, raccolta differenziata, ambiente, ambiente, ambiente ... e poi si finisce per tartassare uno dei pochi settori virtuosi da questo punto di vista... Nonostante le imposte che già gravano – abbondantemente!- sui rifiuti. Nonostante la retorica della raccolta differenziata e dell’economia green.

Gli Amministratori conoscono la questione da tempo ma fanno finta di niente, diffondendo informazioni confezionate ad arte, come nell’ultimo comunicato VerdeOro, dove sembra che tutto funzioni perfettamente. Ma i cittadini, i proprietari di giardini, gli amministratori condominiali ... hanno capito? Noi crediamo di no.

Vidaverde di Sgherri Stefano e Tiberi Mirko; L’Arborista di Paolo Attili; Tecnopratica di Galeazzi Dott. Davide; Talevi Alessandro Giardiniere; Giardingegno di Chieli Stefano; Miscanthus Società Agricola; Vivai piante Pantanelli; Il Giardino 2.0 Società Agricola; Renzi Roberto giardiniere; Mazzoli Giuliano giardiniere; La Raica di Piergiorgio Tasini; De Riso Michele Giardiniere; Gnaccarini Luca giardiniere; Sempre al verde di Simone Morolli; Vivaio florovivaistico Stradella; Daniele il botanico.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2019 alle 09:41 sul giornale del 20 ottobre 2019 - 4772 letture

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