Grande partecipazione al convegno con Giuseppe De Rita, “Dentro la societa’ civile”

Giuseppe De Rita 3' di lettura 19/10/2019 - Auditorium gremito per l’evento dal titolo “Dentro la società civile. Ricordando William Santorelli”, organizzato dall’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Pesaro e Urbino, con il patrocinio del consiglio nazionale, che si è svolto questa mattina a Palazzo Montani Antaldi.

Circa duecento le persone in sala intervenute per ascoltare i tre relatori d’eccezione, i commercialisti Lucia Starola e Claudio Siciliotti, e il noto sociologo, oltre che presidente del Cnel per 11 anni e tra i fondatori del Censis, Giuseppe De Rita. Moderati dalla giornalista Maria Carla De Cesari, caporedattore di Norme e Tributi de “Il Sole 24 ore”, Starola ha approfondito il tema sull’”Aggregazione e reti. Suggerire, concorrere, partecipare. I commercialisti imprenditori della conoscenza”, mentre Siciliotti ha parlato di “Associazionismo, cantiere sociale delle comunità evolute. Il ruolo degli ordini professionali”.

A tirare le somme, un sempre energico e sferzante Giuseppe De Rita, che dall’alto dei suoi 88 anni, ha fatto la sua disamina soffermandosi anche su argomenti “scomodi”. “L’Italia affogherà negli scontrini” ha detto De Rita, il quale, rivolto alla platea di addetti ai lavori, ha invitato i commercialisti “a vivere pelle a pelle con i clienti”. Anzi, di più. “Oggi si deve vivere nel respiro del cliente – ha precisato – nell’affanno delle imprese. Perché quel respiro è affannoso per via di una continua esposizione al ritardo. Il 91 per cento delle imprese oggi ha problemi nel farsi pagare. Dai clienti come dalla pubblica amministrazione. E questo comporta che le imprese procrastinino a loro volta i pagamenti. La capacità dell’imprenditore è non nell’evadere, ma nel saper gestire i tempi, i libri contabili. E in questi tempi, in questo affanno, deve entrare il commercialista”.

Di una sempre maggiore “inclusività del commercialista nella vita culturale del Paese” ha parlato in apertura del convegno il presidente dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Pesaro e Urbino, Paolo Balestieri. “Paese che ha bisogno di storie ed esempi – ha continuato – e non possiamo esimerci da questo compito. Non tanto per la sopravvivenza della nostra professione quanto per i valori che animano coloro che la praticano nella legalità e nell’appropriatezza”.

E un esempio è stato William Santorelli, (presidente del Consiglio nazionale di disciplina dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili e già presidente dell'Ordine nazionale dei ragionieri commercialisti dal 1988 al 2008, oltre che consigliere del Cnel e grande ufficiale della Repubblica nominato dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi), scomparso un anno fa, al cui ricordo, professionale e umano, l’Ordine ha voluto dedicare il convegno.

Dopo il suo saluto finale, il presidente del consiglio nazionale dei Commercialisti ed esperti contabili, Massimo Miani, ha fatto dono di una targa alla moglie di Santorelli, Maria Elisa Candiracci, tra gli applausi e la standing ovation del pubblico.

Presenti tante autorità, civili e militari, tra cui il prefetto Vittorio Lapolla, il vice prefetto Antonio Angeloni, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, l’assessore al Bilancio, Antonello Delle Noci, il generale della Guardia di Finanza Patrizio Vezzoli, il comandante della Guardia di Finanza di Pesaro, Andrea Rizzo, il presidente del Tribunale di Pesaro, Giuseppe Fanuli, il comandante dei vigili del fuoco, Lorenzo Elia.

Foto: Leonardo Mattioli






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2019 alle 00:00 sul giornale del 20 ottobre 2019 - 965 letture

In questo articolo si parla di attualità, Ordine dei Commercialisti, ordine dei dottori commercialisti di pesaro e urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bbQL





logoEV