Aggressione omofobica a Montecchio, Associazioni LGBTI: "Che i colpevoli siano individuati"

2' di lettura 16/10/2019 - Arcigay Agorà Pesaro e Urbino assieme ad Agedo Marche, Arcigay Alan Turing Rimini, Agedo Rimini-Cesena, GAP Urbino e Comunitas APS Ancona, condannano con angoscia e preoccupazione l’aggressione omofobica subita da un giovane ragazzo presso il locale “Il Colosseo” di Montecchio nella notte fra domenica 13 e lunedì 14, come appreso dalla stampa.

Il ragazzo racconta di essere stato verbalmente e poi fisicamente attaccato da un branco di persone che lo hanno preso di mira per il suo abbigliamento. La cronaca di questo episodio è agghiacciante e fatta di insulti, mani al collo, minacce di morte, un coltello. Il ragazzo sviene e viene soccorso dal 118 che lo fa rinvenire e lo porta in ospedale. Il branco non si ferma nemmeno di fronte a questo colpendo l’ambulanza.

E’ necessario che le autorità, alle quali diamo la nostra piena disponibilità, riescano a fare chiarezza sull’accaduto e che le responsabilità ed i colpevoli siano individuati. Si tratta di un ennesimo caso dell’ondata di violenza omofobica che sta investendo l’Italia. E’ urgente e inderogabile che le istituzioni politiche ed educative affrontino radicalmente il tema delle violenze omofobiche che feriscono le persone quanto la civiltà del nostro territorio. In attesa di una legge nazionale contro l’omobitransfobia, sempre annunciata ma mai approvata, esortiamo la Regione Marche ad approvare una legge, come fatto in altre Regioni tra cui l’Emilia-Romagna, che possa prevenire e contrastare questi episodi.

Chiediamo che le nostre istituzioni si schierino inequivocabilmente dalla parte del rispetto e della prevenzione di episodi come questo, chiediamo loro un maggiore impegno per una cultura della non violenza che rispetti le differenze e che tuteli la dignità di ogni persona con campagne di sensibilizzazione e interventi diretti come dibattiti, conferenze, laboratori, presìdi su luoghi di aggregazione per invitare le persone a vivere le differenze come una ricchezza. Intervenire sulla scuola è fondamentale per arginare una violenza ormai dilagante, il risentimento e i crimini d’odio.

Combattiamo ogni forma di bullismo e di discriminazione con chiunque voglia unirsi per una società più inclusiva e più libera. Sosteniamo il ragazzo nella sua battaglia legale e per qualsiasi altra necessità, ma diciamo chiaramente che molto si può e si deve fare per prevenire altri episodi analoghi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2019 alle 10:40 sul giornale del 17 ottobre 2019 - 4437 letture

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