Taglio dei contributi per i Comuni delle fusioni, il sindaco Ucchielli scrive ai ministri

Sindaco Ucchielli 2' di lettura 20/09/2019 - Il Sindaco Ucchielli scrive al Ministro degli Interni, al Ministro dell’Economia, al Presidente del Consiglio dei Ministri, in merito al taglio dei contributi per i Comuni delle fusioni:

“Questo ente, nato l’1.1.2014 dalla fusione di due comuni, proprio con il processo di fusione ha dimostrato di mettere in campo politiche virtuose partendo dal riordino istituzionale per arrivare alla razionalizzazione della gestione dei servizi e attuando rigorose politiche di contenimento della spesa, al fine di ottimizzare le risorse disponibili. I processi di fusione tra enti non sono indolori, le economie di scala derivanti da tali processi sono tangibili solo nel medio/lungo periodo ed i contributi statali e regionali per i comuni nati da fusione sono indispensabili per assicurare l’erogazione di servizi oltre che rappresentare un incentivo da utilizzare per mettere in campo processi virtuosi di riordino istituzionale, tendenti ad assicurare economie di spesa. Le vigenti norme prevedono l’erogazione per i primi dieci anni, di un contributo pari al 60% della somma dei contributi assegnati ai comuni estinti nell’anno 2010. Se fino al 2017 tale impegno era stato onorato, nel 2018 le risorse stanziate non sono state sufficienti ad assicurare ai comuni nati da fusione la quota di contributo che si aspettavano. Per il 2019 le somme assegnate sino ad oggi non sono sufficienti ad assicurare ai nuovi enti i contributi che si aspettano.

E’ superfluo sottolineare che ciò provoca profonda destabilizzazione nei Comuni interessati, che hanno ormai approvato i bilanci di previsione e stanno dando corso ai programmi ivi previsti. Nell’augurare un lungo e proficuo lavoro al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri da poco insediati, si confida che venga presto rifinanziato il contributo in parola per l’anno 2019 nella misura prevista dalla vigente normativa, per non pregiudicare la stabilità dei bilanci di molti enti che hanno avviato processi virtuosi di riorganizzazione e che sacrificano le proprie entrate per contribuire ad alimentare il fondo di solidarietà nazionale. E’ ormai assodato che molti Enti Locali hanno attuato politiche virtuose, in termini organizzativi ed economici, contribuendo in modo decisivo al costante risanamento dei conti pubblici. E’ tuttavia parimenti incontrovertibile il fatto che gli stessi Enti Locali non sono più in grado di sopportare il peso di ulteriori sacrifici che si riverserebbero, inevitabilmente, sui cittadini sia in termini di prelievo che di riduzione dei servizi resi che, unitamente alla profonda crisi economica, mettono a dura prova la tenuta del tessuto sociale. Confidando nell’apertura di un tavolo di discussione che concili le esigenze dei comuni con quelle della finanza centrale, l’occasione è gradita per porgere i miei più cordiali saluti.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2019 alle 02:10 sul giornale del 21 settembre 2019 - 1832 letture

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