Irruppero al meeting: nessuna diffamazione all'azienda, tutti assolti gli ex collaboratori

2' di lettura 18/09/2019 - Si conclude così la "torbida" vicenda che ha visto come protagonisti ex collaboratori della società Digital Broker, presenti alla serata informativa , "Start Point", svoltasi nel marzo del 2014 presso l'hotel Vittoria di Pesaro.

Gli stessi, quel 18 Marzo 2014, legittimamente presenti alla serata, in quanto all'epoca collaboratori della Digital Broker, vennero denunciati da Cristiano Bilucaglia, Legale Rappresentante della Società, semplicemente perché uno di loro, In particolare il dott. Andrea Rosetti, si era "permesso" di chiedere chiarimenti relativi allo sviluppo della carriera e dei relativi compensi provvigionali prospettati durante la serata, che non avevano affatto trovato riscontro nella sua esperienza personale.

Lo stesso Rosetti, Infatti, nonostante collaborasse da oltre 4 anni ed avesse raggiunto in quel periodo l'importante livello direzionale D2 , non solo si era visto negare dalla Digital Broker il riconoscimento del livello raggiunto ed i relativi e significativi compensi spettanti, ma addirittura, senza alcuna motivazione e preavviso, era stato improvvisamente estromesso dall'Azienda ed escluso da ogni possibilità di proseguire la propria consolidata attività. Per tale motivo lo stesso Rosetti, non avendo mai ricevuto per diversi mesi alcuna risposta dalla sede di quanto accadutogli, si recò alla serata informativa, chiedendo semplici chiarimenti al relatore.

A fronte di questo, inspiegabilmente sia Rosetti che altri 4 collaboratori del suo gruppo, anch'essi presenti a quella serata, vennero denunciati dal legale rappresentante Cristiano Bilucaglia con accuse di minacce, ingiurie e diffamazione.

Venerdì scorso, 13 Settembre 2019, al termine di un processo durato circa 3 anni, il Giudice di pace di Pesaro ha emesso sentenza, proclamando tutti gli imputati assolti per non aver commesso il fatto, e, nello specifico, il Rosetti, assistito dall’Avvocato Marco Enrico Sgarbi di Modena, assolto, in quanto il fatto non costituisce reato.

Sicuramente a rafforzare la corretta condotta del Dott. Rosetti è stato l'esito della precedente sentenza dello scorso anno, del Tribulale di Torino, ove si è svolta la causa civile intentata da Rosetti, sempre assistito dall’Avv. Marco Enrico Sgarbi di Modena, nei confronti della stessa Digital Broker, per far rivalere i propri diritti: la sentenza ha infatti confermato il legittimo raggiungimento in carriera della posizione direzionale D2, condannando la Società di Cristiano Bilucaglia, Digital Broker, a risarcire l'ex collaboratore per oltre €. 30.000,00, interamente poi corrisposti, confermandone la veridicità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2019 alle 09:25 sul giornale del 19 settembre 2019 - 3215 letture

In questo articolo si parla di attualità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/baIr





logoEV