Centro ricerche floristiche Marche ‘Brilli - Cattarini': “Eccellenza da valorizzare”

Centro ricerche floristiche Marche ‘Brilli - Cattarini' 4' di lettura 17/09/2019 - Il presidente della Provincia Giuseppe Paolini e la vice presidente Chiara Panicali, accompagnati dal dirigente del Servizio Ambiente Andrea Pacchiarotti, hanno visitato il Centro Ricerche Floristiche Marche “Aldo Joseph Bernard Brilli – Cattarini”, di proprietà dell’Amministrazione provinciale, situato alle pendici meridionali del Monte Ardizio, in via Barsanti 18 a Pesaro.

Ad accoglierli, il direttore del Centro Leonardo Gubellini con i suoi collaboratori, ma anche il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Pesaro e Urbino Romeo Salvi con Flavio Di Luca ed il rappresentante del Quartiere 7 Montegranaro – Muraglia di Pesaro Luca Pandolfi. Dal 2018 infatti, grazie alla firma di un protocollo di intesa, si è creata un’importante sinergia tra Provincia, Ordine dei Farmacisti e Quartiere 7 per rilanciare e far conoscere maggiormente alla popolazione l’attività del Centro Ricerche Floristiche, fondato nel 1949 dal professor Brilli - Cattarini e da lui donato nel 1975 all’Amministrazione provinciale. Il Centro custodisce il più importante erbario delle Marche (circa 900mila campioni provenienti da tutta Italia, tra cui 2 specie rare mai catalogate in altri erbari), l’orto botanico dove sono coltivate specie rare ed estinte nella regione e la biblioteca specializzata con circa 11mila titoli.

VALORE SCIENTIFICO, CULTURALE E DIDATTICO

“E’ una vera eccellenza - ha detto il presidente Giuseppe Paolini - dobbiamo lavorare per renderlo ancor più operativo, valorizzando l’unicità che rappresenta a livello regionale e nazionale ed intercettando risorse anche attraverso bandi nazionali ed europei, facendolo conoscere maggiormente a studenti e cittadini e soprattutto dandogli visibilità in eventi del settore, come fiere o convegni”. Il dirigente del Servizio Ambiente Andrea Pacchiarotti ha evidenziato l’attenzione dimostrata lo scorso anno dagli istituti scolastici, a cui il Centro di educazione ambientale (Cea) della Provincia, che ha sede all’interno del Centro Ricerche Floristiche, ha proposto pacchetti didattici gratuiti, rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Gli allievi hanno potuto osservare le piante rare dell’orto botanico e quelle essiccate conservate nell’erbario, partecipando a lezioni su come raccogliere e riconoscere le piante e creare piccoli erbari. Un rapporto con i giovani che potrà essere incrementato visto che “la Provincia coordina da quest’anno una ‘rete’ composta da 10 Centri di educazione ambientale, tra cui il proprio, per definire insieme attività ed azioni di educazione ambientale da proporre alle scuole e alla cittadinanza, tra cui pacchetti didattici e corsi di aggiornamento”.

“Il Centro – ha spiegato il direttore della struttura Leonardo Gubellini - è considerato dalla Soprintendenza Archivistica per le Marche una realtà di evidente interesse scientifico e culturale ed un patrimonio da tutelare nella sua unitarietà. E’ referente per le Marche del portale della flora www.dryades.eu ed ha collaborato alla redazione di una cheklist della flora esotica d’Italia e di un’altra della flora autoctona, segnalando la presenza di nuove specie per la flora marchigiana e soprattutto due specie nuove per la scienza. Ci fa piacere che sempre più cittadini si avvicinino alla nostra struttura, dimostrando attenzione sia per l’orto botanico, alla cui manutenzione e cura collabora la cooperativa sociale T41 sotto la direzione del Centro, sia per l’erbario. Ci sono anche casi in cui i cittadini arrivano con qualche pianta per chiederci se è velenosa, o se è una specie protetta. Ultimamente vengono a chiederci informazioni anche sul ‘ragno violino’, portandoci a riconoscere alcuni esemplari di ragno, che non sono mai di quel tipo, ma ci fa comunque piacere perché vuol dire che il Centro è conosciuto e apprezzato nel territorio”.

CORSI DI FORMAZIONE E INCONTRI CON LE SCUOLE

Il presidente dell’Ordine del farmacisti Romeo Salvi ha spiegato come l’Ordine sia provider nazionale, cioè autorizzato a promuovere corsi di aggiornamento per medici, farmacisti, infermieri, dietisti e fisioterapisti. “Per questo, insieme all’Amministrazione provinciale e al Quartiere 7 abbiamo promosso i corsi di formazione ‘Sulle tracce dei semplici – le piante e le antiche farmacie dei monaci’, che hanno visto una grande partecipazione di pubblico, con visite guidate alla scoperta delle bellezze storico- naturalistiche, coinvolgendo l’Università di Urbino”. Grande successo tra i cittadini il ciclo di incontri ‘Di cotte e di crude’ che li ha avvicinati al riconoscimento delle piante spontanee commestibili e medicinali. Da parte sua, il rappresentante del Quartiere 7 Montegranaro Muraglia Luca Pandolfi ha evidenziato le attività di sensibilizzazione svolte nelle scuole per incrementare le visite di studenti e insegnanti. “Importante è stata anche l’attenzione del Fai, che lo scorso anno ha inserito il Centro tra le visite guidate delle ‘Giornate FAI d’autunno 2018’.

A breve Giuseppe Paolini e Chiara Panicali torneranno a visitare la struttura per delineare progetti da portare avanti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2019 alle 02:15 sul giornale del 18 settembre 2019 - 1325 letture

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