Strade della provincia senza Polizia, agenti dirottati in autostrada

4' di lettura 04/07/2019 - In data 27 ottobre 2009 è stato costituito, presso la Prefettura di Pesaro e sulla base di una direttiva del Ministero dell’Interno, l’Osservatorio sugli incidenti stradali, con il fine di realizzare strategie per la prevenzione degli incidenti e il contrasto dell’eccesso di velocità.

L’ Osservatorio è coordinato dal Dirigente provinciale della Polizia stradale, “con il compito di monitorare e raccogliere dati sugli incidenti stradali, in particolare quelli dipendenti dall'eccesso di velocità ; valutare l'efficacia delle attività di contrasto adottate, proponendo al Prefetto eventuali riallocazioni delle postazioni fisse o mobili di rilevamento della velocità; razionalizzare i servizi di polizia stradale, in relazione alle principali criticità delle rete stradale della provincia.”

Il Prefetto sottolineò “che il perseguimento degli obiettivi della direttiva ministeriale di prevenzione e contrasto dell'eccesso di velocità richiede rafforzamento del coordinamento operativo e informativo tra le Forze di polizia nazionali e locali nello svolgimento dei servizi di polizia stradale ai fini della ottimizzazione della presenza sulle strade, specie quelle a più alto indice di incidentalità.”

Purtroppo, oramai la Polizia Stradale sulle strade della provincia di Pesaro ed Urbino esiste solo sulla carta: le già poche pattuglie che si riuscivano a predisporre a causa della carenza di personale sono, pressoché con cadenza giornaliera, dirottate in autostrada.

Per qual motivo? Essenzialmente per garantire l’accordo fatto in sede centrale tra il ministero dell’Interno e A.I.S.C.A.T., la società privata che gestisce le austostrade italiane. Lo scorso 27 novembre, a Pescara, è stato siglato l’accordo tra il Compartimento Polstrada Marche e la Direzione VII Tronco Autostrade che ha stabilito il numero di pattuglie che la Sottosezione Polstrada di Fano deve mettere in strada giornalmente: otto.

In quanto il personale a disposizione della Sottosezione non riesce assolutamente a garantire tali numeri si ricorre alle pattuglie dei Distaccamenti di Cagli, Urbino e della Sezione di Pesaro. Una sorta di “pronto impiego”, di “serbatoio supplementare” da utilizzare per supportare l’attività autostradale. Innanzitutto, vi è un elevato spreco di risorse: solo per fare un esempio, la pattuglia di Cagli deve percorrere un’ora di strada all’andata e un’ora al rientro per raggiungere il casello autostradale. Altresì, il fatto incredibile e paradossale consiste nel fatto che le direttive ministeriali fatte proprie e ribadite dallo stesso Prefetto e dall’Osservatorio sugli incidenti stradali (si possono leggere sullo stesso portale web della Prefettura) richiedono una 2 ottimizzazione della presenza delle pattuglie della Polizia Stradale in particolare sulle strade a più alto indice di incidentalità.

Eppure la matematica non è una opinione. Nella nostra provincia, nel corso del 2018, ci risulta che si siano verificati circa 1800 incidenti sulla viabilità ordinaria e soltanto 430 in A14! Per quanto riguarda gli incidenti mortali ben 19 si sono verificati sulle strade ordinarie e soltanto 2 in autostrada! Come è possibile allora che i nostri vertici istituzionali violino e non osservino in modo così eclatante le direttive da loro stessi impartite e stabilite anche dal Ministero? Possibile che il Prefetto accetti tale situazione?

Per il SIULP è inaccettabile che ci siano giorni o notti nei quali non sia presente sulle strade ordinarie e in particolare su arterie importanti come la Statale 16 o la 73 Bis neanche una pattuglia della Polizia Stradale, mentre nello stesso momento in Autostrada, anche in assenza di traffico o di particolari emergenze, possono circolare tre pattuglie! Nessun accordo di natura privatistica deve minimante incidere o porre a rischio la sicurezza dei cittadini su tutte le strade della nostra provincia. Le proposte costruttive del SIULP sono state sinora completamente ignorate dalla Dirigenza Polstrada.

Il SIULP chiede che le pattuglie della Polizia Stradale dei distaccamenti di Cagli e Urbino e della Sezione di Pesaro svolgano in via prioritaria la loro attività al servizio della comunità intera e dei nostri territori. In tale senso rivolgiamo anche un appello ai rappresentanti politici locali: ci aiutino a bloccare una strategia della sicurezza che penalizza completamente il controllo della viabilità ordinaria e la sicurezza stradale di tutta la provincia.


da Marco Lanzi
Segretario Provinciale Siulp Pesaro 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2019 alle 18:56 sul giornale del 05 luglio 2019 - 3820 letture

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