Inaugura il Museo Nazionale Rossini: oggi il taglio del nastro, porte aperte alla cittadinanza

Museo Rossini 2' di lettura 11/06/2019 - Taglio del nastro, oggi pomeriggio a Pesaro, per il Museo Nazionale Rossini, la struttura museale destinata ad essere la punta di diamante dei luoghi rossiniani in città.

Un vernissage aperto a tutta la cittadinanza attesa al piano nobile di Palazzo Montani Antaldi per ammirare le 10 sale tematiche, attraverso le quali si articola un percorso per far conoscere vita e opere del compositore. Un progetto ambizioso che la città di Pesaro ha portato a compimento, salutato dal sindaco Matteo Ricci, padrone di casa insieme al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, all’assessore alla Bellezza Daniele Vimini, al direttore scientifico della Fondazione G. Rossini Ilaria Narici, al direttore di Sistema Museo Silvano Straccini e al presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Marco Cangiotti.

Nato con lo scopo di raccontare la vita e la grandezza dell’artista, il museo offre un’opportunità unica di viaggiare nel mondo rossiniano, raccontato a 360 gradi anche attraverso supporti multimediali. Un evento di caratura internazionale, che vede Pesaro trasformarsi in capitale mondiale della musica, grazie anche alla presenza dei delegati delle Città Creative della Musica Unesco. Con il Museo Nazionale Rossini Pesaro inaugura un altro luogo della cultura, il principale dove poter respirare l’aria rossiniana, che già avvolge il Teatro, i Musei Civici di Palazzo Mosca, il Tempietto Rossiniano di Palazzo Olivieri e la Biblioteca della Fondazione Rossini, situata proprio al piano terra di Palazzo Montani Antaldi.

Presente all’opening anche Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e curatore della mostra Wall of Sound, la prima temporanea ospitata dalla nuova struttura nell’ottica di affiancare iniziative culturali all’esposizione permanente.Guido Harari, famoso fotografo delle rockstar di tutto il mondo, espone 53 scatti di grandi della musica in un contrasto tra antico e moderno che viene attenuato dal genio: quello di Rossini, artista acclamato a livello internazionale dai suo contemporanei, e i miti dei nostri tempi.

La festa si conclude, alle 20.15 a piazza del Popolo, con le note del Barbiere di Siviglia in versione “smart”. Sul palco i solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini con i solisti dell’Accademia Rossiniana Alberto Zedda e Noris Borgogelli, arrangiatore e narratore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2019 alle 07:53 sul giornale del 12 giugno 2019 - 3192 letture

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