A Mombaroccio scuole da tutta Italia per il Premio sulla Shoah

Le sorelle Matilde, Vittoria e Miriam sopravvissute alla Shoah e che torneranno al Beato Sante il prossimo 17 maggio 3' di lettura 15/05/2019 - Tutto pronto per la cerimonia finale della prima edizione del Premio nazionale “Mombaroccio/Sarano: Luci nel buio della Shoah” che si terrà nella chiesa del Beato Sante. Sono attesi oltre duecento tra studenti e docenti provenienti da ogni parte d’Italia: Piemonte, Lazio, Basilicata, Puglia e, ovviamente, dalle Marche.

Al concorso hanno partecipato in totale 51 scuole da 13 regioni rappresentate con centinaia di partecipanti. Per garantire un’adeguata ospitalità il Comune di Mombaroccio ha convenzionato alcuni alberghi di Pesaro e metterà a disposizione un servizio di pulmini che consentirà alle classi di raggiungere agevolmente il convento francescano dove, nel 1944, i sette componenti della famiglia di Alfredo Sarano, segretario della Comunità Ebraica di Milano, riuscirono a salvarsi dalla Shoah grazie alla protezione di alcuni contadini del luogo, dei frati francescani e dell’ufficiale tedesco Erich Eder che, pur avendoli scoperti, decise di non deportarli nei campi di sterminio. E per l’occasione giungeranno da Israele le sorelle Vittoria e Miriam, all’epoca dei fatti appena bambine.

Contenuti. Il Premio indirizzato alle scuole, nasce proprio per non dimenticare quella storia e per dar voce ad altre vicende analoghe di salvezza sparse in tutt’Italia, che hanno consentito all’intera umanità di riscattarsi dal buio della Shoah. «È stata la Senatrice a vita Liliana Segre ad ispirare il titolo del Premio – spiega il Sindaco Angelo Vichi – in una delle presentazioni al libro di Roberto Mazzoli dal titolo “Siamo qui siamo vivi”, che narra proprio la vicenda della famiglia Sarano e dei giusti di Mombaroccio». Più di ottanta gli elaborati pervenuti che, suddivisi in tre Sezioni (Letteraria, Multimediale e Speciale Scuola Primaria), si sono cimentate nella narrazione di una vicenda di rinascita dal dramma della Shoah. A selezionare gli elaborati una giuria composta da esperti del settore ma ancheda giovanissimi studenti della scuola media “Barocci” di Mombaroccio. In palio un montepremi di 1.500 Euro ed altri riconoscimenti in buoni libri messi a disposizione della libreria “Il Catalogo” di Pesaro. La proclamazione dei vincitori avverrà nel corso della mattinata in cui è prevista anche la proiezione video e la lettura dei migliori elaborati selezionati. A consegnare i prestigiosi attestati saranno le sorelle Vittoria e Miriam, che verranno a loro volta premiate con una penna in legno d’ulivo dell’artista fanese Manuel De March e con un dipinto del pittore Renato Arzeni.

Presenze. La manifestazione, condotta dal giornalista Mauro Ferri, si aprirà con i saluti istituzionali delle più importanti autorità locali: Sindaco, Frati della Provincia delle Marche, Arcivescovo di Pesaro, Comunità Ebraica di Ancona e delegati della Provincia e Regione Marche. Le conclusioni previste intorno alle ore 12.00 verranno affidate a Marcella Tinazzi, responsabile del Miur della Provincia di Pesaro e Urbino. Nel frattempo al Comune di Mombaroccio, dopo una medaglia del Sindaco di Tel Aviv, è giunto in questi giorni anche l’encomio di Charlotte Knobloch, presidentessa della Comunità Ebraica di Monaco di Baviera per l’importante opera di conservazione della memoria, con particolare riguardo verso le giovani generazioni.

Enti promotori: Comune di Mombaroccio, Arcidiocesi di Pesaro, Comunità Ebraica di Ancona e Comunità Ebraica Italiana di Gerusalemme, Federazione Italiana dei Cineclub, Provincia di Pesaro e Urbino, Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori, Regione Marche.

FOTO: le sorelle Matilde, Vittoria e Miriam sopravvissute alla Shoah e che torneranno al Beato Sante il prossimo 17 maggio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2019 alle 00:21 sul giornale del 16 maggio 2019 - 1160 letture

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