Inaugurata la chiesa del Corpus Domini in Padiglione

chiesa del Corpus Domini in Padiglione 2' di lettura 03/05/2019 - Ha richiesto il superamento di tanti ostacoli e un poderoso impegno economico, progettuale e gestionale l’edificazione della chiesa del Corpus Domini in Padiglione, le cui chiavi sono state consegnate domenica scorsa all’Arcivescovo Piero Coccia dalle comunità parrocchiali di Padiglione e Belvedere Fogliense legate in Unità Pastorale.

L’emozione era ben visibile nella folla dei fedeli presenti, soprattutto negli anziani che da tanto tempo attendevano questo momento: inizialmente, infatti, dopo il 1973, anno di fondazione della parrocchia, l’eucarestia veniva celebrava nelle case di privati (le famiglie Maffei, Galvani, Fraternale), poi in un prefabbricato e successivamente, per ben 41 anni, in una casa adibita a chiesa. L’esigenza di una chiesa vera e propria, quindi, era fortemente sentita: la popolazione di quel territorio è in continua crescita e annovera tanti bambini, ragazzi e giovani che hanno bisogno di un luogo di incontro e di formazione. E soprattutto si è ormai costituita una comunità di credenti desiderosi di edificare, tra le abitazioni degli uomini, una dimora in cui “ascoltare” il Signore, “incontrarlo” per potere poi uscire e “comunicarlo” a tutti; “un luogo idoneo per ritrovarsi, per pregare, per camminare nella fede ed anche per salutare i propri cari quando se ne vanno”, come ha sottolineato un parrocchiano.

Questo sogno, tenacemente perseguito, si è finalmente concretizzato. Il Signore l’ha reso possibile attraverso tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati affinché i lavori potessero essere effettuati: l’amministrazione comunale di Tavullia che ha donato l’area, i fratelli Giacomini che hanno ideato il progetto, l’ing. Alberto Marchetti che ne è stato il responsabile ultimo, la ditta ICOR DORICA e l’impresa di Valter Martinelli che hanno dato compimento all’opera e soprattutto i due parroci – don Michele Simoncelli prima, don Giuseppe Leone poi – che si sono tanto prodigati per trasformare il sogno in realtà: l’edificazione di una chiesa moderna, luminosa ed elegante. Cosa che tuttavia non sarebbe accaduta senza un presupposto indispensabile: il contributo dell’otto per mille destinato dalla CEI alla diocesi di Pesaro e la disponibilità dell’Arcivescovo a coprire le spese restanti.

A tutti costoro la comunità riconoscente ha rivolto uno spontaneo applauso, dopo aver seguito con grande attenzione la concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Coccia, alla quale hanno partecipato numerosi sacerdoti, tra cui alcuni ex parroci delle due parrocchie dell’Unità Pastorale (don Valentino Giovannelli, don Orlando Bartolucci, don Roberto Sarti, don Giorgio Paolini, don Stefano Brizi).

All’interno di tale celebrazione si è svolta la suggestiva e solenne liturgia della dedicazione della nuova chiesa parrocchiale: un rito ricco di gesti simbolici, che la lettura del diacono Luigi Signoretti ha aiutato a interpretare.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2019 alle 09:21 sul giornale del 04 maggio 2019 - 2489 letture

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