Gran finale di “InsiemeSì Expo di Primavera” organizzato dalla BCC di Gradara

“InsiemeSì Expo di Primavera” organizzato dalla BCC di Gradara 24/03/2019 - Accompagnata dalle indimenticabili musiche di Alan Sorrenti si è chiusa la sesta edizione di “InsiemeSì Expo di Primavera” organizzato dalla BCC di Gradara.

La manifestazione anche quest'anno ha messo a disposizione, gratuitamente, di oltre 140 imprese della provincia di Pesaro Urbino e Rimini una vetrina eccezionale, come quella offerta della Vitrifrigo Arena di Pesaro, per presentare i propri prodotti. Ma soprattutto ha favorito l'incontro tra gli operatori economici del territorio dando loro la possibilità di creare reti commerciali utili a sviluppare la propria attività economica ed ha portato un segnale di fiducia e ottimismo in tutti coloro che quotidianamente e con coraggio intraprendono la propria attività nonostante un contesto economico tutt'altro che semplice. "La Banca di Gradara c'è ed è presente al fianco di tutti coloro che vogliono fare impresa anche grazie a “InsiemeSì” perché “insieme si può fare” - ha ricordato il presidente della BCC di Gradara Fausto Caldari - La BCC di Gradara è una banca profondamente legata al territorio in cui opera ed il nostro obiettivo è quello di sostenere l'economia locale contribuendo allo sviluppo e alla crescita della sua comunità".

Tanta gente oggi, sin dal mattino, ha visitato gli stand presenti all'Astronave ed ha seguito le iniziative organizzate in occasione dell'Expo. Dal torneo di mini-basket “Insieme a Canestro” a cura di Asd Misano Pirates fino al progetto “Crescere nella cooperazione” a cura dell'Istituto comprensivo “Lanfranco” di Gabicce Mare e Gradara. Poi, dopo il tradizionale pranzo sociale riservato ai soci della BCC di Gradara, spazio alle barzelette di “Bicio l'antidepressivo naturale” e alla presentazione del libro di Eraldo Pecci “Ci piaceva giocare a pallone. Racconti di un calcio che non c'è più”. Insieme a Giorgio Comaschi l'ex centrocampista, tra le altre, del Bologna, del Torino, della Fiorentina e del Napoli, ha scherzato col pubblico evidenziando le differenze tra il “suo calcio” (quello degli anni '70/'80) e quello attuale. Dagli esordi nella squadra cattolichina “Superga 63” alle partite a pallone nel campo da calcio di San Giovanni in Marignano fino alla consacrazione in serie A e la promozione col Bologna dalla serie B alla A.

"Sono grato al destino che mi ha fatto fare questo mestiere, conoscere un po' di mondo e di persone. E ho fatto persino un libro. Sul Torino, un omaggio alla chimica che si era creata in quella magica squadra e un po' anche all'Italia di quegli anni. Mi hanno chiesto di farne un secondo e continuano a farmi i complimenti. Va finire che tocca farne anche un terzo. Ma non compratelo perché io indietro non do niente – ha detto Pecci scherzando tra le risate del pubblico e dell'intervistatore - Sono stato fortunato a poter fare il calciatore di mestiere: una delle più grandi soddisfazioni della mia vita è stata quando davanti a una scuola un bambino ha detto “per un Pecci ti do due Rivera e un Mazzola”.

Tanti gli aneddoti. Dal memorabile calcio di punizione indiretto toccato per Maradona, contro la Juventus, che il Pibe tramutò in goal, alle risate con Bulgarelli fino al rapporto con i suoi allenatori. "In fondo il calcio è una cosa molto semplice – conclude Pecci - Ci vuole passione e talento. E' inutile che ce la vengono a raccontare. Resta la sostanza della qualità che hai. La gente si ricorderà di come hai giocato. La presunzione di oggi? Quello che dirò mi farà fare la figura del vecchio “babbione” ma io noto questo. Una volta ti sentivi poco adeguato e prima di sentirti adeguato dovevi passare molti “esami”. Oggi invece c'è molta più disinvoltura nell'apparire pur avendo poca conoscenza. Magari c'è chi pensa di poter fare il sindaco senza avere alcun tipo di esperienza. Nel calcio è uguale. Una volta non era così".

Applausi scroscianti del pubblico dell'Arena prima del gran finale affidato alla musica della Dino Gnassi Corporation e soprattutto ad Alan Sorrenti con la sua ormai mitica “Figli delle Stelle” che, insieme ad altri successi, ha fatto ballare ed ed emozionare le centinaia di persone presenti in tribuna per assistere alla sua esibizione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2019 alle 18:50 sul giornale del 25 marzo 2019 - 1030 letture

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