Montelabbate: giornata di pulizia volontaria al Castello

Castello di Montelabbate 22/03/2019 - La primavera è per antonomasia il tempo della rinascita. Il tempo in cui guardiamo le cose con maggiore ottimismo e siamo più portati ad aprirci alla speranza di un domani migliore.

Lo facciamo anche per il nostro castello che, assieme alla sua bella collina, attende di esserere inserito pienamente nella vita del territorio e ricondotto alla quotidianità dei suoi abitanti.

A due anni dalla prima pulizia volontaria, alcune cose sono cambiate. I lavori al tratto di mura adiacente al torrione di levante si sono conclusi, nella zona soprastante è stato ricavato un ampio spazio verde (che già la scorsa estate abbiamo avuto l’opportunità di godere, con una partecipatissima ed emozionante Buonanotte), alcuni residenti nel frattempo si sono impegnati per ripulire e bonificare alcune zone circostanti. Insomma, la situazione di secolare abbandono, anche grazie al particolare sforzo messo in campo dall’amministrazione comunale, sta evolvendo in meglio.

Ma non possiamo fermarci né accontentarci dei piccoli risultati raggiunti, poiché i problemi di cui soffre questo bene sono ancora tanti. Li abbiamo rammentati più volte e lo facciamo ancora: il dramma della frana che da secoli affligge la collina, il problema della vegetazione che infesta e danneggia buona parte delle mura, l’urgentissima necessità di consolidare l’intero complesso di levante che rischia di andare perduto (torrione sforzesco, cappella di San Rocco e altre antiche strutture)… per citare solo alcune problematiche. Dobbiamo dunque continuare lo sforzo per il recupero di questo luogo e porlo tra gli obiettivi dei prossimi anni.

Intanto però il nostro piccolo contributo possiamo darlo. Sabato 23 marzo, alle ore 14:00, vi proponiamo quindi di ritrovarci ancora una volta nei pressi del castello, per dedicare qualche ora alla pulizia di una zona ancora molto degradata e piena di rifiuti: la zona a ridosso delle mura, tra i due piccoli torrioni di nord-ovest. Un tratto di mura da molti anni inaccessibile per la vegetazione e ora ripulito grazie all’impegno di alcuni residenti che, come detto, in questi mesi hanno lavorato per continuare a migliorare lo stato manutentivo della zona.

Si tratta di un lavoro non troppo faticoso, per il quale non sono necessari né equipaggiamenti, né attrezzature particolari. Ovviamente chi possiede qualche attrezzo da giardinaggio (zappe, pale, rastrelli, carriole, roncole, decespugliatori, sacchi e contenitori di vario genere per la differenziazione dei rifiuti) può portalo. È raccomandato un abbigliamento adeguato alla stagione e al luogo (indispensabili calzature alte e guanti da lavoro). Il materiale recuperato sarà opportunamente differenziato e in seguito condotto ai centri di riciclaggio.

Vi chiediamo di essere dei nostri e di trasmettere ad altri amici questo invito. Il nostro sarà ancora un piccolo segno di speranza per questo luogo. Un segno d'affetto per la nostra terra, per la sua storia e per quanti, dopo di noi, abiteranno ancora questo angolo di mondo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2019 alle 08:08 sul giornale del 23 marzo 2019 - 875 letture

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