Pesantissima sconfitta per la Vuelle contro Milano, coach Boniciolli: "Siamo emotivamente troppo instabili"

Vuelle 6' di lettura 11/02/2019 - Una partita praticamente già finita prima di cominciare. Ci sembra questa la definizione giusta della gara disputata ieri sera al Forum di Assago fra Armani Milano e VL Pesaro, che ha visto i padroni di casa imporsi sugli ospiti per 111-74, sempre avanti nel punteggio con vantaggi che hanno toccato anche i 44 punti di scarto!

Decisamente un brutto passo indietro per la squadra guidata da coach Boniciolli, mai stata in partita fin dal prima quarto di gioco, dopo la prestazione sicuramente convincente offerta contro la Reyer Venezia, nonostante la sconfitta finale.

Ora ai biancorossi non resta che sfruttare al meglio la lunga sosta di campionato (prossima gara il 3 marzo in casa contro Brescia), lavorando durissimo in allenamento per porre rimedio ai tanti punti deboli che ancora penalizzano le loro prove sul campo, a cominciare dalla troppa arrendevolezza in difesa e dalla scarsa organizzazione del gioco offensivo, basato quasi esclusivamente sull’individualismo piuttosto che sulla saldezza del collettivo.

In sintesi la cronaca dell’incontro. Milano parte in quarta, complice anche il pessimo approccio alla gara di una Vuelle arrendevole e poco concentrata. Il tabellone dice: 18-4 al 5’, con uno scatenato Nunnally che infila tre bombe consecutive e con Pesaro che sbaglia tutto nel tiro dalla distanza e anche nelle penetrazioni a canestro. Una triple di Blackmon accorcia le distanze sul 18-7, ma sull’altra sponda è ancora Nunnally che imperversa, segnando ben 16 punti nei primi 6 minuti da gara (21-7). Un tentativo di reazione per la Vuelle viene da Murray, con due canestri consecutivi (23-14 all’8’), ma il trend della gara non cambia ed il primo quarto si chiude sul 29-18 per Milano.

Ancora peggio vanno le cose per i biancorossi nel secondo quarto: due schiaccioni di Fontecchio portano Milano sul 35-20 al 12’ e la pessima difesa della Vuelle sul perimetro consente agli avversari di scatenarsi nel tiro pesante, portandosi avanti sul 48-22 al 16’ a poi sul 51-24 al 18’, e di andare all’intervallo lungo con ben 31 punti di vantaggio sul 59-28. Soli 10 punti messi a segno dalla Vuelle nel quarto e partita praticamente già decisa a favore dei padroni di casa.

Il resto della gara è solo garbage time, e non vale nemmeno la pena di raccontarlo in dettaglio. Nel terzo quarto Milano arriva a 36 punti di vantaggio al 25’ sul 74-38 e respinge l’ultimo tentativo di reazione della Vuelle (76-49 al 29’, parziale di 0-7) chiudendo il quarto sul punteggio di 80-49. L’ultimo quarto si apre con ben tre bombe di fila realizzate da Bertans (89-53 al 33’), ed il vantaggio di Milano tocca addirittura i 44 punti al 37’ (105-61), prima che l’ultima sirena fissi il punteggio finale sul 111-74. Ma che fine ha fatto la brillante Vuelle vista contro Torino, Pistoia e Venezia?...

Inutile soffermarsi sulle prestazioni dei singoli in maglia biancorossa, visto che gli unici a salvarsi sono stati Murray, con 20 punti segnati, e McCree, 18 punti per lui, che ha recuperato fisicamente dopo l’infortunio alla mano. Da segnalare che Artis è rimasto in campo solo per 13’, forse anche per qualche problema fisico. In maglia milanese ha giganteggiato Nunnally, che ha realizzato 25 punti con 6/7 da tre, e tutta la squadra ha dato un valido contributo a questa larga vittoria, con 10 elementi che sono andati a canestro. Ma parlano chiaro soprattutto le cifre di squadra, con la Vuelle che ha messo a segno uno scarso 5/18 da tre contro il micidiale 19/36 di Milano, ha catturato 27 rimbalzi contro i 40 degli avversari e soprattutto ha messo a referto ben 18 palle perse e sole 3 recuperate. Se si aggiunge poi che all’Armani mancavano addirittura 5 giocatori (James, Gudaitis, Cinciarini, Tarczewski e Kuzminskas), ben si comprende perché Milano è prima in classifica e Pesaro penultima…

Così il coach di Milano Simone Pianigiani ha commentato la brillante vittoria dei suoi: “E’ stata la partita che volevamo. Dovevamo acquisire familiarità, lavorare su meccanismi e spaziature, chiedendo ai giocatori la disponibilità a fare cose in assetti mai visti prima. Ad esempio, avevamo a disposizione un solo playmaker, ma Della Valle ha fatto anche quel lavoro molto bene, dimostrando di poter acquisire una buona caratura anche in questo ruolo, creando gioco accanto ad un’altra guardia. Era importante non dover spremere Brooks grazie ad un buon avvio di gara, e permettere ad esempio a Nunnally di giocare una partita intensa ma senza sovraccaricarlo. E’ andato tutto come volevamo: probabilmente la nostra partenza forte ha un po’ sgonfiato Pesaro, che solo una settimana fa era stata avanti di 21 punti contro Venezia. Nedovic ha giocato i 12 minuti previsti, ed ora valuteremo la sua situazione di giorno in giorno. Gli sono usciti un paio di tiri che in genere non sbaglia, ma è normale che sia così. Vedremo nei prossimi giorni come organizzarci per la Coppa Italia, visti i tanti infortuni che ci hanno limitato il roster, e poi ci fermeremo un’altra settimana per le Nazionali. Nedovic comunque ci serve, perché ci meritiamo di giocarcela fino in fondo nel miglior modo possibile”.

Queste invece le parole di un fortemente deluso Matteo Boniciolli: “Siamo troppo instabili da un punto di vista emotivo. Domenica scorsa abbiamo giocato una partita di grande qualità contro Venezia. Oggi invece si è visto purtroppo come è andata. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo combattere sul campo con tutta la grinta e il massimo impegno, serve molto lavoro e in queste settimane di pausa dovremo continuare a crescere, dato che la salvezza dobbiamo ancora conquistarla. Dobbiamo avere un atteggiamento del tutto diverso da quello visto oggi; dal mio arrivo, la squadra ha giocato bene tre partite e due male, vincendo comunque quelle fondamentali per la lotta salvezza. Nelle due sconfitte però non abbiamo giocato al livello che mi aspetto dalla squadra” ha concluso il coach “e questo mi fa davvero arrabbiare”.

Si riparte ora ad inizio marzo, dopo la sosta di campionato per le finali di Coppa Italia e per gli impegni della Nazionale, che proverà ad accedere ai Mondiali. Ma per questa incomprensibile Vuelle dovrà essere un campionato del tutto diverso. In meglio, ovviamente.

A|X ARMANI EXCHANGE MILANO: 111 – VL PESARO: 74 (29-18; 59-28; 80-49)

A|X ARMANI EXCHANGE MILANO : Della Valle 17, Micov 6, Ferraris, Bertans 11, Fontecchio 18, De Capitani 2, Nedovic 7, Nunnally 25, Burns 12, Brooks, Jerrells 7, Omic 6. All. Pianigiani

VL PESARO : Blackmon 12, McCree 18, Artis 2, Murray 20, Conti, Tognacci 3, Ancellotti, Centis ne, Monaldi 2, Shashkov 6, Zanotti 3, Mockevicius 8. All. Boniciolli






Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2019 alle 08:10 sul giornale del 12 febbraio 2019 - 1850 letture

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