GruppozerO: "Inversione di tendenza nella storia della nostra città"

Monumento alla Resistenza Pesaro 3' di lettura 28/11/2018 - Sabato 24 novembre, presso la sala del Consiglio della Provincia di Pesaro- Urbino, si è svolto un incontro pubblico che auspichiamo venga ricordato nel tempo, per la capacità di segnare un’inversione di tendenza nella storia della nostra città.

Per la prima volta abbiamo riscontrato una presa di posizione decisa, quanto trasversale, di tanti esponenti della cultura pesarese, rimasti colposamente silenti per troppo tempo.

L’assurda volontà della nostra Giunta comunale di spostare il Monumento alla Resistenza, al fine di realizzare un parcheggio capace di qualificare quel luogo, ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Per la prima volta abbiamo riscontrato la totale avversione nei confronti di una politica (rozza e contradditoria) che celebra Gioacchino Rossini con una torre panoramica e che partecipa al Climathon mentre decide di asfaltare ogni spazio verde urbano, anche quello più sacro rappresentato dal Monumento alla Resistenza. Sacro perché, come sostiene Giuseppe Scherpiani, il Monumento sorge in quel preciso luogo a ricordo di eventi emblematici della nostra Resistenza, ragione per la quale, spostare quel Monumento in un'altra zona della città, significherebbe separarne l’anima dal proprio corpo.

Per la prima volta abbiamo ascoltato la denuncia di immobilismo espressa nei confronti degli Ordini professionali e dei propri iscritti, rei di aver accettato passivamente interventi “venduti” per qualificanti, ma che invece hanno arrecato danno all’identità della nostra Pesaro, ignorando il contesto e la storia dei siti interessati.

Per la prima volta siamo stati testimoni dell’ampia condivisione di una proposta progettuale, alternativa allo spostamento del Monumento, capace di dimostrare che esiste sempre un’opzione “B” e che la comunità, oltre a rappresentare una risorsa imprescindibile, possiede in seno le capacità e la qualità per offrire contributi importanti volti a unire anziché dividere.

La risonanza dell’incontro menzionato ha varcato i confini della nostra città, offrendo alla Soprintendenza ai beni culturali di Ancona, le argomentazioni per un proprio intervento.

A questo proposito riteniamo opportuno esprimere il nostro compiacimento nei confronti della stessa Soprintendenza che ha momentaneamente stoppato la baldanza della nostra Giunta comunale, ricordandogli che esistono delle Leggi, evidentemente ignorate, volte alla tutela dei beni storico-culturali del nostro Paese. Contestualmente stigmatizziamo l’atteggiamento del Sindaco Matteo Ricci che, in un post FB, definisce responsabili dell’accaduto coloro che si sono opposti all’iniziativa dell’Amministrazione. Un post strumentalmente divisivo, con il quale ha cercato di scaricare su altri le proprie responsabilità, sminuendo in maniera offensiva la funzione della Soprintendenza.

GruppozerO si compiace di quanto riscontrato perché il coinvolgimento della comunità sui temi riguardanti i beni comuni e la proposizione/condivisione di soluzioni, oltre a ottenere risultati importanti, rappresentano da sempre obiettivi per i quali ha speso e continua a spendere la propria attività.

E’ iniziato un nuovo percorso. Ora è necessario proseguire uniti nell’interesse della nostra città e della qualità della vita dei suoi residenti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2018 alle 10:43 sul giornale del 29 novembre 2018 - 1917 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, GruppozerO, Monumento alla Resistenza pesaro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a1QJ