I Lions si acculturano sulla sicurezza

NELLA FOTO Il questore dott. Adriano Lauro fra i due presidenti: Alberto Paccapelo, alla sua destra e Marco D'angeli, alla sua sinistra. 17/11/2018 - I Lions Club cittadini Host e Della Rovere, come spesso avviene, si sono riuniti in un inter meeting dedicato, questa volta, al tema "La cultura della sicurezza".

Nella vita quotidiana, nelle pagine dei giornali e nei mezzi di comunicazione digitale, ampio spazio è quasi sempre occupato da quanto attiene alla droga, talora, con i conseguenti esiti nefasti, ai furti ripetuti senza tregua ed ai molteplici atti di violenza. I relatori non potevano che essere figure esperte in materia, quali il questore dott. Adriano Lauro, dal novembre 2017 nella nostra città, il cui intervento è stato introdotto dal dott. Marco Filoni, responsabile della sicurezza della nota Società pesarese Renco, peraltro, socio del Della Rovere.

Dopo il cerimoniale espletato da Laura Trebbi, dello stesso Club, Filoni, in sintesi, ha preso in esame la sicurezza, appellandosi alla cultura anglosassone, ai termini "Safety", prevenzione di pericoli o di danni non determinati dal comportamento doloso dell'uomo e "Securty" prevenzione, invece, da quanto cagionato da comportamenti dolosamente antisociali. Ognuno è responsabile della propria sicurezza che deve essere coltivata come filosofia morale ed applicata quotidianamente.

Il questore dott. Lauro, presentato da Alberto Paccapelo presidente del Della Rovere, ha dimostrato, nel suo dire, di essere pragmatico e deciso, senza prolungarsi in voli pindarici. Ha sempre svolto la propria attività in prima linea nei Commissariati, come predilige, con impegno, passione e sacrificio, senza mai sentire il peso del lavoro. Occorre conoscere il territorio da controllare ed attuare progetti e strategie più consoni. Negli ultimi anni, è stata sempre più riconosciuta la funzione del sindaco, il quale con le proprie ordinanze ed avvalendosi della polizia locale, se occorre, in concorso con la polizia di Stato, con l'arma dei Carabinieri e della Finanza, è in grado di realizzare una sicurezza integrata. Il numero ridotto dei poliziotti e della loro età media, di circa cinquant'anni, non sono l'ideale per gestire il controllo del territorio.

Ora, però le cose stanno migliorando, di recente ne sono arrivati a Pesaro cinque, di cui due, poco più che ventenni. Il cittadino diminuisce la propria percezione d’insicurezza quando constata la presenza della polizia. Per quanto concerne localmente i luoghi più da controllare sono, sia il Parco Miralfiore, sia la zona della stazione Ferroviaria. La prevenzione e la repressione procedono di pari passo. Nelle scuole s’interviene con l'ausilio dei cani antidroga e si ricorre per il controllo delle macchine al tele laser, specificatamente al targa system.

Di certo la società civile deve fare la sua parte. I cittadini devono essere più accorti e quando notano qualcosa di strano devono darne subito segnalazione. La tecnologia ci è di aiuto. Sono di notevole efficacia i sistemi di video sorveglianza e l'uso delle telecamere sarà sempre più determinante. È pure importante che ci s’impegni sulla certezza della pena da infliggere al reo per non rendere vani gli arresti. Dal dialogo finale con i soci sono scaturiti ulteriori ragguagli.

Ha concluso l'incontro Marco D'Angeli presidente del Pesaro Host che ha ringraziato gli oratori ed il questore per la sua proficua testimonianza.

NELLA FOTO Il questore dott. Adriano Lauro fra i due presidenti: Alberto Paccapelo, alla sua destra e Marco D'angeli, alla sua sinistra.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2018 alle 07:08 sul giornale del 18 novembre 2018 - 889 letture

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