Rifondazione Comunista: "Il Monumento alla Resistenza resti dov'è!"

Monumento alla Resistenza pesaro 2' di lettura 15/11/2018 - I cittadini di Pesaro, ora artatamente ammorbati dalla sindrome della Tour Eiffel, non si devono rassegnare né tacere di fronte alla decisione degli Sindaco e degli zelanti assessori di spostare - e ricollocare non si sa bene dove - il monumento alla Resistenza di Pesaro, per diverse ragioni.

Il pretesto per tale atto sarebbe il “degrado” e la “cattiva frequentazione” del sito. Per degrado supponiamo si intenda la mancanza di manutenzione del luogo, ma nulla ci garantisce che una volta spostato il monumento alla Resistenza, peraltro con tutto quel che gli è costruito intorno, l’abbandono e l’incuria persistano. Quanto alle “cattive frequentazioni”, ammesso e non concesso e che producano una così grave tensione sociale, rappresenterebbero solo la contingente presenza di soggetti marginali che si sposterebbero solo altrove, magari solo qualche metro più in là, o persino anche nello stesso luogo trasformato, come annunciato, in parcheggio.

Combattere il disagio sociale con la mera repressione, senza mai rimuovere le cause che lo producono: noi non siamo d’accordo. A Pesaro nemmeno la figuraccia dell’ex ministro degli interni Minniti ha insegnato al PD locale che non conviene rincorrere le logiche securitarie delle destre perché poi, se le politiche sono le stesse, si vota “l’originale”.

Esistono tante possibili soluzioni alternative allo spostamento, alcune già avanzate in questi giorni, per riconsegnare al monumento alla Resistenza di piazza Falcone e Borsellino la sua funzione di simbolo e di luogo di socializzazione, non solo per i pesaresi ma anche per le migliaia di persone che raggiungono la città dalla stazione ferroviaria. A questa città servono concorsi di idee, non editti.

La memoria di quel che rappresenta quel luogo, perché il monumento alla Resistenza è stato realizzato lì, chi ha realizzato le sculture e chi ha collaborato a realizzarle, lo hanno già raccontato molto bene altri, ma per il Sindaco tutto ciò pare non conti nulla. Sembra sia un problema solo il rumore delle auto, i passanti che non attraversano il luogo perché il marciapiede è sul lato opposto della strada, il “decoro”. Tutto questo è semplicemente ridicolo, riduttivo, sono argomenti di una consistenza avvilente.

Noi siamo fiduciosi che la città saprà reagire, o finirà che qualcuno, visto il pervasivo clima di revisionismo storico, coglierà l’occasione non solo per proporre di aggiungere al monumento alla Resistenza un ricordo ai caduti di tutte le guerre (tanto chi se lo ricorda che già c’è, pure quello posto in un luogo normalmente inaccessibile e sottoposto ad incuria e forte degrado), ma magari pure un “ricordino” dedicato agli assassini della repubblica di Salò!

Hai visto mai? Quelli che “prima gli italiani”...

IL MONUMENTO ALLA RESISTENZA RESTI DOV'È!


da Rifondazione Comunista Pesaro e Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2018 alle 17:48 sul giornale del 16 novembre 2018 - 1001 letture

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