La Vuelle vince alla grande contro Trieste, il vice-coach Calbini: "Decisamente cresciuti nella seconda metà di gara"

Vuelle 7' di lettura 13/11/2018 - Finalmente una larga vittoria della VL Pesaro, come non se ne vedeva da tempo. I biancorossi schiacciano infatti l’Alma Trieste col risultato finale di 103-77, rimanendo sempre avanti nel punteggio per quasi tutta la partita anche con vantaggi in doppia cifra, specie nella seconda metà di gara.

Ma ciò che più colpisce della prestazione di questa risorta Vuelle, dopo le precedenti quattro sconfitte consecutive, è l’aver raggiunto la quota di oltre 100 punti realizzati, cosa questa che non succedeva più da anni! Che la truppa di coach Galli si sia messa finalmente sulla strada giusta, per disputare un campionato senza ansiose sofferenze nella ricerca dell’obiettivo salvezza?

La sfida contro Trieste, una formazione costruita per puntare addirittura ai play off nonostante sia neo-promossa nella massima serie, era iniziata però non nel migliore dei modi per la Vuelle, che ha sofferto i giochi in transizione degli avversari dimostrandosi poco reattiva e concentrata, come spesso è avvenuto quest’anno nell’approccio alla gara. Il punteggio dice: 6-13 al 5’ e 12-19 al 7’ per i triestini, con i tifosi ospiti presenti all’Adriatic Arena che già inneggiano alla vittoria in trasferta. Ma non sarà così, perché un incontenibile McCree, con 11 punti segnati nei primi 8’ di gioco, trascina la Vuelle ad una immediata riscossa, portando i suoi a chiudere il quarto addirittura in vantaggio sul 22-21, con un break positivo di 10-2.

E già a questo punto la partita cambia decisamente volto, con i padroni di casa che prendono decisamente in pugno le redini della gara, reagendo al meglio alla difesa pressing a tutto campo di Trieste e portandosi avanti nel punteggio sul 31-26 al 14’ (parziale di 19-7). A questo punto coach Galli mette però in panca McCree, già autore di 14 punti, per dare spazio a Shashkov, e Trieste ne approfitta per ridurre lo svantaggio: una triple di Cavaliero riavvicina i suoi sul 36-35 al 17’, ma a lui risponde proprio il giovane russo con una bella bomba dall’arco (41-35 al 18’), e in maglia Vuelle crescono decisamente di tono sia Blackmon che Artis, più mobili ed efficaci in attacco, consentendo ai biancorossi di andare all’intervallo lungo avanti di 9 punti sul punteggio di 46-37.

Il trend della sfida è ora decisamente cambiato in favore della Vuelle, che risponde alla triple in apertura di Fernandez (46-40 al 21’) con una brillante serie di conclusioni a canestro di Artis (53-42 al 24’), di Mockevicius (55-42 al 25’), di Blackmon da tre (58-44 al 26’) e ancora di McCree da tre, che allunga il vantaggio dei suoi fino a 16 lunghezze sul 61-45 al 26’. Trieste risponde subito con una bomba di Wright (61-48) ce la mette tutta per rialzare la testa, con una difesa individuale mani in faccia a tutto campo, ma ormai è la Vuelle che la fa da padrona sul campo: Blackmon ruba palla e va a segnare in contropiede (buono+fallo: 67-49 al 27’), e poi una schiacciata di Shashkov porta i suoi a sfiorare i 20 punti di vantaggio sul 71-52 al 29’.

Chiuso il terzo quarto sul 71-53, la Vuelle non cede all’ultimo sussulto di reazione di Trieste, che piazza un break di 0-8 (73-61 al 33’): nonostante qualche palla persa di troppo, anche su rimessa, i biancorossi portano il loro vantaggio su un rassicurante 83-64 al 35’ e raggiungono addirittura il + 25 al 38’ (100-75) con una fulminante triple di Artis. Coach Galli dà spazio alle seconde linee sul campo, e la gara si chiude sul risultato finale di 103-77, fra gli applausi dei tifosi biancorossi, tutti in piedi a festeggiare questa brillante vittoria.

Come di consueto, i migliori in maglia Vuelle sono stati Blackmon (21 punti), Artis (19 punti) e McCree, quest’ultimo MVP della serata con 30 punti segnati (7/10 da due e 3/6 da tre), 6 rimbalzi e 33 di valutazione. Ma si è battuto bene anche Mockevicius, che ha chiuso la sua prestazione in doppia-doppia con 12 punti e 10 rimbalzi. Meno convincente stavolta è stato Murray, solo 5 punti per lui, mentre Shashkov si è fatto apprezzare soprattutto in fase offensiva (8 punti segnati in 13’ sul campo). Scarso come sempre il contributo della panchina, ma questa purtroppo non è una novità in casa Vuelle.

Fra le fila dei triestini, buone le prestazioni di Wright (15 punti e 4 assist), di Knox (12 punti con 4/4 da sotto canestro), e soprattutto di Fernandez, che ha segnato 17 punti con un buon 7/16 complessivo al tiro. Se si pensa che nell’Alma Trieste erano assenti per infortunio i due americani Sanders e Walker e anche l’ala Janelidze, si può concludere che forse molto di più non poteva fare la squadra di coach Dalmasson per evitare una così pesante sconfitta.

Una sorpresa in sala stampa per la conferenza post-partita: coach Galli non partecipa alla conferenza perché non ha più voce, dopo quanto ha gridato durante la gara per incitare i suoi. E’ allora Erik McCree ad aprirla, visibilmente soddisfatto per quanto è riuscito a combinare sul campo: “Avevo cominciato questo campionato poco soddisfatto di me stesso, giocando sicuramente al di sotto delle mie possibilità. Ma mi sono detto di tenere duro, e lavorando forte in allenamento coi miei nuovi compagni di squadra sono poi decisamente salito di rendimento specie come efficacia in attacco. Eravamo molto arrabbiati per la sconfitta subìta a Brescia, ma stasera abbiamo reagito al meglio davanti al nostro grande pubblico, e penso di aver fatto anch’io la mia parte con grande impegno. Pesaro? E’ una città che mi ha fatto innamorare” ha concluso Erik “con la sua accoglienza affettuosa, il suo bel mare e l’ottimo cibo italiano. Vorrei rimanerci il più tempo possibile!”.

E’ il vice-coach Paolo Calbini a commentare la bella prova dei suoi: “Siamo partiti senza molta energia, perché forse eravamo molto tesi dopo la mancata vittoria a Brescia, ma poi siamo cresciuti specie di intensità difensiva nella seconda metà di partita, costringendo Trieste a perdere lucidità soprattutto in attacco. La squadra sta comunque decisamente migliorando come coesione e maturità e, dando tempo al tempo, sono certo che potrà disputare un campionato all’altezza delle aspettative del nostro pubblico. La nostre 17 palle perse? Sono state conseguenza dei ritmi altissimi di gioco” ha spiegato Calbini “ma 17 sono state anche quelle recuperate, che ci hanno permesso, assieme alla nostra buona precisione al tiro a ad una difesa molto reattiva, di mettere a segno questa bella vittoria”.

Coach Dalmasson, visibilmente deluso dalla prestazione della sua squadra, è di poche parole: “Per noi questa partita è una ferita aperta che ancora sanguina. Però Pesaro ha meritato la vittoria, perché ha interpretato al meglio la partita sotto ogni aspetto del gioco. Abbiamo cercato di contenere i suoi giochi offensivi con una difesa pressing a tutto campo, ma non è bastato per rovesciare l’esito della gara. Di certo, i tanti infortuni che ci hanno falcidiato il roster non ci hanno permesso di dare il meglio sul campo, ma cercare alibi non serve: perdere a Pesaro infatti ci può anche stare, ma non in questo modo!”.

VL PESARO: 103 – ALMA TRIESTE: 77

VL Pesaro: Blackmon 21, McCree 30, Artis 19, Murray 5, Conti 2, Ancellotti 4, Monaldi 1, Shashkov 8, Zanotti , Giunta 1, Mockevicius 12.
Alma Trieste: Peric 9, Fernandez 17, Wright 15, Strautins 10, Cavaliero 5, Knox 12, Mosley 9.






Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2018 alle 09:01 sul giornale del 14 novembre 2018 - 1810 letture

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