Immobili danneggiati dalla grandine, Crescentini: "Atteggiamento Regione e Comune vergognoso"

Roberta Crescentini 3' di lettura 13/11/2018 - In riferimento a quanto riportato il Consigliere Regionale Biancani, non mi meraviglia affatto che ancora in Regione non siano arrivate domande di accesso al bando a copertura dei danni per gli immobili colpiti dalla grandine nella nostra provincia.

Sono stata io a sollecitare un bando ad hoc in aiuto dei danneggiati dalla grandine, dedicato soprattutto a quelle imprese che avevano tetti in eternit. Il Consigliere Biancani mi aveva risposto a mezzo stampa che esisteva già un bando a cui si poteva attingere. Evidentemente il consigliere il bando non lo ha letto altrimenti avrebbe subito capito che sarebbe stato quasi impossibile utilizzarlo per lo specifico dei danni della grandine.

Per prima cosa il bando riguarda solo immobili di proprietà dell'impresa che esercita l'attività all'interno, quindi sono esclusi tutti i proprietari di immobili danneggiati che danno in affitto l'immobile ad imprese. Inoltre il bando in oggetto finanzia solo progetti di interventi finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica degli edifici che migliorino di almeno due classi la prestazione energetica dell'immobile. Il che non significa assolutamente una semplice sostituzione del tetto danneggiato, ma una sostituzione con guaine e sistemi che appunto facciamo risparmiare energia. Quindi le imprese avrebbero dovuto incaricare un perito, iscritto ad un preciso albo, per una valutazione energetica attuale e poi per una valutazione energetica successiva alle opere.

Per aumentare di DUE CLASSI la prestazione energetica NON E' sufficiente nella maggior parte dei casi il semplice cambio della copertura del tetto, molto più costosa della mera sostituzione, (si parla di circa il 30 % in più minimo ) ma anche probabilmente il cambio dei sistemi di riscaldamento o degli infissi. Quindi un aumento dei costi considerevole a fronte di un contributo non sicuro ( fino ad esaurimento plafond) che in ogni caso coprirebbe solo il 40 % della spesa a fondo perduto mentre l'altro 40 % è per il tasso agevolato su finanziamenti.

Considerando anche le pratiche burocratiche, i documenti richiesti ( due bilanci precedenti e 3 bilanci presunti successivi all' intervento) penso che anche nei prossimi mesi le domande saranno nulle.

Risollecito quindi la Regione ad attivarsi per un bando dedicato, dopotutto hanno impegnato 10.000.000€ in tre anni in "redditi di sudditanza " da dare ai comuni invece che per borse lavoro all'interno delle imprese. Quando devono fare campagna elettorale i soldi li trovano.

La stessa cosa dicasi della proposta del Comune di Pesaro di aiutare i danneggiati dalla grandine, comprendendo solo danni a immobili non assicurati (in Italia come solito chi agisce bene viene sempre superato da chi non lo fa) e solo con un abbassamento delle tasse, chiaramente solo quelle di competenza comunale. Di quanto si potrebbe parlare ... 100,00 - 500,00 € in un anno? Elemosina. Se poi fosse vero quanto affermato dall'imprenditore che ha dovuto pagare anche 1.200 € per ottenere l'autorizzazione ai lavori dal Comune, al danno si aggiunge la beffa.

Trovo l'atteggiamento sia della Regione che del nostro Comune vergognoso, farsi promotori di aiuti ad imprese danneggiate da eventi atmosferici solo per motivi di marketing in vista delle elezioni prossime e quanto di più lontano dalla politica al servizio delle imprese. Come invece dovrebbe essere considerando che sono le imprese che portano benessere ad una città, non l'amministrazione che invece dovrebbe solo rendere la loro vita più semplice.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2018 alle 09:43 sul giornale del 14 novembre 2018 - 1185 letture

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