"L’impresa di Fiume, 1919. Interpretazioni di un mito politico": conferenza alla Bobbato

conferenza del dott. Federico Carlo Simonelli, "L’impresa di Fiume, 1919. Interpretazioni di un mito politico". 3' di lettura 12/11/2018 - Mercoledì 14 novembre 2018 si tiene a Pesaro, presso la sede dell'Iscop / Biblioteca Bobbato (Galleria dei Fonditori, 64 - Ipercoop Miralfiore 1° piano) la conferenza del dott. Federico Carlo Simonelli, "L’impresa di Fiume, 1919. Interpretazioni di un mito politico".

L’incontro è il primo di tre appuntamenti della mostra documentaria sulla Grande guerra, “La Guerra di carta” visitabile a Pesaro dal 9 al 30 novembre presso la sezione dell’Archivio di Stato e la Biblioteca Oliveriana. La mostra rientra nel progetto «Documentare il tempo: visioni dalla Grande Guerra» che è stato selezionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell'ambito delle iniziative per le commemorazioni del centenario della Prima guerra mondiale.

Federico Carlo Simonelli, ricercatore di storia, è responsabile dell’Ufficio Fiume presso il Vittoriale degli italiani. Appartiene a quella nuova generazione di storici che sta rinnovando la ricerca sull’impresa di Fiume, attraverso un approccio interdisciplinare che unisce indagine storica, antropologia e letteratura.

L’appuntamento proposto non intende ovviamente celebrare alcun centenario, ma, anzi contrastare qualsiasi ottica retorica, per capire le ragioni di un evento: ovvero il contesto in cui l’Impresa di Fiume nacque e il modo in cui divenne mito (mito del combattentismo, poi mito fascista). In particolare si vorranno fornire strumenti interpretativi sul come presentare a distanza di cento anni un evento che si riversò sulla storia che seguì. La presa di Fiume fu infatti frutto di un clima culturale che aveva sacralizzato la mobilitazione bellica del 1915. Ma fu anche tribuna dalla quale quelle stesse aspirazioni ideali vennero insistentemente rilanciate, calate in una complessa cerimonia sacrale, che riprendendo i riti dei combattenti, celebrava la continuità col passato, il culto dei martiri, delle madri, della giovinezza, con pratiche devozionali e feticci.

Al tempo stesso Fiume rappresentò il luogo di una nuova sperimentazione politica, che denunciava un sistema parlamentare, giudicato corrotto, per proporre una nuova politica fondata sull’acclamazione, sul carisma e sulla trasformazione della politica in spettacolo.

Questi elementi avrebbero fatto cortocircuito con le peculiarità di una città che aveva una sua storia originalissima, dispiegatasi tra il ruolo ricoperto nell’Impero austro-ungarico, la sua doppia identità slava e italiana, la sua tensione verso una dimensione autonoma.

Rileggere l’impresa di Fiume oggi, significa dunque focalizzarsi su uno degli snodi decisivi del primo dopoguerra italiano e del suo contributo al processo culturale che accompagnò l’affermazione del totalitarismo fascista.

La partecipazione all'iniziativa degli insegnanti è riconosciuta mediante attestato valido ai fini della formazione in servizio dei docenti in quanto l'ISCOP è associato all’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, agenzia formativa accreditata dal MIUR secondo le procedure di conformazione previste. Agli studenti presenti sarà rilasciato un attestato per i crediti formativi.

14 NOVEMBRE 2018, ORE 17.00 BIBLIOTECA BOBBATO
Conferenza di Carlo Simonelli "L’IMPRESA DI FIUME. CENTO ANNI DOPO"








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2018 alle 19:28 sul giornale del 13 novembre 2018 - 824 letture

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