CasaPound, sit in di protesta: "La zona della stazione, terra di nessuno"

sit in di protesta di CasaPound in Piazzale Falcone e Borsellino 2' di lettura 10/11/2018 - Si è svolto nella mattinata un sit in di protesta di CasaPound in Piazzale Falcone e Borsellino per denunciare la intollerabile situazione di degrado e criminalità che affligge ormai cronicamente la zona circostante la stazione.

"Nonostante le nostre continue prese di posizione contro il degrado della zona e le proteste degli esercenti, costretti a vivere nella paura e a chiudere le proprie attività - scrive nella nota Christiano Demontis, responsabile di CasaPound Pesaro - nulla di concreto e realmente risolutivo è stato fatto per debellare la criminalità che affligge la zona, preda dello spaccio, delle risse fra extracomunitari, delle continue ed impunite prevaricazioni di richiedenti asilo nei confronti di commercianti e autisti degli autobus".

"Fino ad ora i giardini dello spaccio hanno visto un'azione più simbolica che incisiva per bonificare la zona, come risposta alle nostre proteste e a quelle dei commercianti e cittadini - continua Demontis - ma a nulla servono i toni trionfalistici dell'amministrazione che ostinatamente parla di una Pesaro sicura, quando proprio nel centro non c'è volontà politica di risolvere definitivamente una piaga ormai incancrenita".

"La sicurezza dei cittadini deve essere interesse primario di questa amministrazione, laddove gli esercizi commerciali sono costretti a chiudere, il personale minacciato e in balia di stranieri e rom che si sentono e purtroppo sono, spesso impuniti - continua Demontis nella nota - Anche gli autisti subiscono le quotidiane angherie da parte di richiedenti asilo che spesso viaggiano senza biglietto, molestano i viaggiatori e aggrediscono il personale al lavoro, certi di non subire conseguenze".

"Chiediamo che questa amministrazione comunale dimostri la stessa fermezza dimostrata nel voler risolvere la questione della criminalità al Miralfiore - prosegue Demontis - e impegni I vigili urbani in azioni di presidio della zona, per scoraggiare la presenza di spacciatori e malintenzionati. Chiediamo altresì che le cooperative che gestiscono gli immigrati rei di danneggiamenti e azioni illecite a bordo degli autobus e negli esercizi commerciali, rispondano in prima persona per i danni e le multe collimate ai propri ospiti".

"Impunità, criminalità e degrado sono situazioni intollerabili a cui si deve trovare una soluzione duratura - conclude Demontis - non solo azioni simboliche senza alcun seguito come accaduto fin ora nella zona che circonda la stazione".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2018 alle 14:36 sul giornale del 11 novembre 2018 - 2413 letture

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