Torre panoramica alla Palla, tante domande degli ambientalisti all'amministrazione comunale

lavori per Torre panoramica alla Palla 3' di lettura 09/11/2018 - Complimenti al Sindaco ed alla Giunta per la tempestività e la capacità realizzativa – magari degna di ben altre esigenze della Città – dimostrate tra l’enunciazione dell’idea della “Torre Panoramica”, la scelta del luogo e l’inizio dei lavori.

Lavori che ognuno potrà ammirare recandosi in Piazzale della Libertà, dove subito dietro la “Sfera Grande” del benemerito M° Arnaldo Pomodoro, sta troneggiando (quella sì) una bella ruspa che ha già abbondantemente perforato il tappeto erboso, scavando molteplici buche, interrando mega blocchi di cementi, solcando con i propri cingoli anche la parte di prato ancor non bucherellata.

Ma non aveva promesso per iscritto il Sindaco che i blocchi di cemento sarebbero stati “soltanto” appoggiati sul tappeto erboso, senza nessuna escavazione?

Ma varie altre sono le domande che ci vengono in mente e che sottoponiamo a chi governa la Città, ma anche ai pesaresi che ancora pensano e riflettono:

-perché non c’è in tutta la zona interessata ai lavori un solo cartello di “cantiere”, come dovrebbe collocare qualsiasi privato?
-perché proprio per realizzare quest’opera c’è stato, un iter propositivo/deliberativo/autorizzativo sorprendentemente veloce che ha portato alla decisione del fare, del dove fare e dell’iniziare i lavori (comunicazione del Sindaco sui “social” del 12.10, parere tecnico Servizio Edilizia Privata 5.11, delibera di Giunta 6.11)?
-senza nulla togliere al sacrosanto diritto dei pesaresi e dei turisti che vogliano divertirsi con la “Torre”, perché proprio alla Palla, con quanto quel luogo dovrebbe rappresentare, con la presenza, appunto, della scultura divenuta simbolo della Città, del Villino Ruggeri, del mare che si vede dalla Piazza, delle Sfingi delle panchine e del vicino hotel, senza considerare che quello è un luogo di passeggio per tanti, soprattutto per famiglie con bambini e anziani?
-perché proprio lì? Perché, ad esempio, non nell’area retrostante l’Adriatic Arena, o nell’area tra i due Porti, già fornite di parcheggi, come invece non lo è la zona mare, specie in estate?
- perché si vuol forzatamente, forzosamente, selvaggiamente, accostare il nome di Gioachino Rossini, approfittando dell’anniversario della sua morte, per erigere questo finto monumento al “divertimentificio” di altra provenienza?
-perché tutta la Città – e non soltanto gli amanti/appassionati di questi giocattolini - dovrà sopportare il peso e la vista di una simile struttura, alta 75 metri e che stazionerà lì fino al 30 settembre 2019?
-perché, infine, è stato dato il via ai lavori senza la preventiva autorizzazione della Commissione di Vigilanza sui locali di “attrazione di pubblico spettacolo”, come espressamente richiesto dalla stessa delibera di Giunta Comunale, dato che detta Giunta si riunirà (si è riunita) soltanto in data 9.11?

In attesa delle risposte, che auspichiamo arrivino dagli Amministratori della “Città della Musica” (speriamo non soltanto quella dei “Luna Park”), gli scriventi Associazioni/Gruppi chiederanno di poter visionare tutti gli atti amministrativi che hanno portato, in così breve tempo, all’inizio dei lavori e promuoveranno una raccolta di firme, di dissenso, tra i Pesaresi.

LA LUPUS IN FABULA - WWF PESARO - GRUPPO ZERO G0!

Foto web






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2018 alle 19:00 sul giornale del 10 novembre 2018 - 4069 letture

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