Commercio: vendite in calo, pesano sfiducia ed incertezza

Stefano Fiorelli presidente Confesercenti di Pesaro e Urbino 2' di lettura 09/11/2018 - Brusca frenata dei consumi nel mese di settembre: è il dato che scaturisce dagli ultimi rilevamenti Istat a livello nazionale, confermati purtroppo anche sul territorio provinciale.

Da un rapido sondaggio effettuato tra i nostri associati –spiegano Stefano Fiorelli e Giorgio Bartolini presidente e direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino- anche a livello locale la tendenza ricalca la situazione registrata nel resto del Paese. I consumi risultano generalmente in calo e le difficoltà maggiori si fanno sentire per i negozi di vicinato, sempre più oppressi dalla concorrenza della grande distribuzione da una parte, e da costi fissi e pressione fiscale insostenibili dall’altra. Non c’è dubbio che su questo quadro incida negativamente la sfiducia dei consumatori legata alla ‘questione manovra’ ancora irrisolta. Non possiamo pensare, infatti, che il clima di incertezza che grava sul paese non ricada anche sulle imprese, sui cittadini e, di conseguenza, sul sistema economico locale. Va ripristinata la tranquillità di investire e di spendere, che poi si riflette sulla crescita e sul rilancio dei consumi interni”.

I dati Istat a livello nazionale tracciano, infatti, una situazione di vero e proprio stop ai consumi che secondo le stime Confesercenti nel 2018 difficilmente cresceranno più dell’1%, il risultato più basso dal 2014. Il calo più pesante riguarda proprio il piccolo commercio (dati nazionali): i negozi a settembre segnano una diminuzione delle vendite sull’anno del -4,3%, ottavo risultato negativo su nove mesi del 2018 ed il peggiore dal 2013. Segno meno anche per le vendite di beni alimentari, con una riduzione rispetto a settembre 2017 di 1,6% in valore e 3,1% in volume, mentre i non alimentari fanno registrare -3,1% in valore e -2,6% in volume. Considerando i 9 mesi già trascorsi, la variazione media si attesta a -0,7% in volume. Dati in negativo che riguardano tutti i settori del commercio compresi grande distribuzione (-1,2%) ed e-commerce (da +8,6% di agosto 2018 al ben più modesto +2,7% di settembre).

“In una situazione già fragile da un punto di vista economico –aggiungono i responsabili Confesercenti- qualsiasi ulteriore elemento di incertezza rischia di azzerare tutti gli sforzi fatti per rilanciare la ripresa. Auspichiamo che, anche in vista delle festività natalizie ormai prossime, si possa tornare ad una situazione di stabilità che restituisca ad operatori e consumatori la necessaria fiducia nel futuro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2018 alle 14:24 sul giornale del 10 novembre 2018 - 671 letture

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