Rossini scala il Monte Bianco con la festa organizzata dal Comune e dal Rossini Opera Festival

06/11/2018 - I Maccheroni alla Rossini preparati dallo chef Bobo Cerea, 3 stelle Michelin, con i Tuffoli dell’azienda marchigiana, hanno sorpreso i numerosi ospiti – 250 persone – accorsi per celebrare il Maestro tra brani d’opera, cantanti lirici e ricette originali di Rossini

Courmayeur, 06 novembre 2018_Quando si parla di eccellenze, contano i numeri: 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, 2.173 metri di altitudine – quelli del Pavillon, stazione di Skyway Monte Bianco – e ben 250 ospiti che sabato 3 novembre hanno potuto gustare i “tuffoli”, i maccheroni prodotti da Pastificio Agricolo Mancini con il grano duro coltivato direttamente nel suo stabilimento a Monte San Pietrangeli, nel cuore delle Marche. Così il grande compositore, a un secolo e mezzo dalla scomparsa, è stato celebrato in alta quota, tra le vette al confine tra Italia e Francia.

Sul Monte Bianco è andata in scena, una festa “rossiniana” in piena regola, organizzata dal comune di Pesaro, città natale del Maestro e dal Rossini Opera Festival, con cantanti d’opera, costumi e menù a tema. Un omaggio alle due passioni di Rossini: la musica e la cucina. Gioachino Rossini era infatti un appassionato esteta della tavola, capace di sorprendere i suoi ospiti con proposte innovative e gourmet.

A salire sul “tetto d’Europa”, infatti, non sono state solamente le celebri arie del grande compositore, cantate, in particolare, dal basso-baritono Daniele Antonangeli e dal soprano Giorgia Paci, ma anche le sue ricette: Bobo Cerea, 3 stelle Michelin e anima del ristorante “Da Vittorio”, ha proposto i Maccheroni alla Rossini con fricassea di vitello, maiale e tartufo nero. Ingrediente principale, proprio i tuffoli, gli originali maccheroni prodotti con trafila circolare in bronzo ed esiccati per 40 ore a basse temperature. In menù, anche le ricette realizzate da Moreno Cedroni, 2 stelle Michelin, dallo chef franco-vietnamita Freddy Vifian e dal valdostano stellato Agostino Buillas.

L’appuntamento si è rivelato inoltre una gustosa anticipazione dei festeggiamenti che toccheranno il loro culmine la settimana prossima a Pesaro, Parigi e Firenze, in concomitanza con il vero e proprio anniversario rossiniano, che cade il 13 novembre.

Mancini Pastificio Agricolo sarà nuovamente in prima fila il 19 novembre: l’azienda marchigiana renderà omaggio al suo più illustre conterraneo portando i "Maccheroni alla Rossini" al pranzo di gala con cui, all’Ambasciata d'Italia a Parigi, si aprirà ufficialmente la “Settimana della cucina italiana nel mondo”. Il piatto sarà a cura di Emiliano Bisconti, sous chef marchigiano presso il ristorante "L'Orangerie" di Parigi, 1 stella Michelin.

Mancini Pastificio Agricolo

Massimo Mancini, titolare di Mancini Pastificio Agricolo, è l’artefice di una piccola grande rivoluzione nel settore della pasta artigianale. Sua l’idea di trasformare l’azienda agricola avviata dal nonno in un pastificio agricolo, nel 2010: uno stabilimento a basso impatto ambientale che sorge in mezzo ai campi di Monte San Pietrangeli, nel cuore delle Marche, e che produce artigianalmente la pasta con il proprio grano duro. Se da una parte ha proseguito la tradizione di famiglia, dall’altra ha dato spazio all’innovazione, per ottenere un prodotto adatto al terreno e al clima autoctoni. La lavorazione artigianale enfatizza le caratteristiche della materia prima, partendo dalla selezione delle varietà di grano duro, coltivate secondo i principi della Buona Pratica Agricola.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2018 alle 13:30 sul giornale del 07 novembre 2018 - 773 letture

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