Magnini squalificato per doping: 4 anni lontano dalla vasca per il nuotatore pesarese

06/11/2018 - Arriva la sentenza del tribunale sportivo di Roma. 4 anni di squalifica per il reato di “uso o tentato uso di sostanze dopanti”

Una vicenda iniziata dai controlli della procura di Pesaro sul medico nutrizionista che seguiva il due volte campione del mondo di stile libero. Dalle indagini dei Nas emergeva che tra le attività del medico svolgeva per diversi sportivi ci sarebbe stato anche l’importazione di sostanzi dopanti dall’estero che avrebbe poi fornito ai suoi pazienti, tra i quali secondo il tribunale Antidoping lo stesso Magnini.

Accuse decisamente respinti da Re Magno, che si vedeva però condannare dalla sentenza di martedì 6 novembre a 4 anni di squalifica. Un verdetto che il nuotatore pesarese intende impugnare in terzo grado presso il tribunale arbitrale sportivo di Losanna, sebbene siano cadute molte delle accuse di favoreggiamento e somministrazione o tentata somministrazione di sostanze sostenute dalla procura sportiva, che infatti aveva chiesto ben 8 anni di squalifica.

Un capitolo ancora da scrivere prima dell’epilogo di una vicenda giudiziaria che potrebbe compromettere l’immagine sportiva del più veloce liberista italiano sulla breve distanza di tutti i tempi che non ha esitato a definire la sentenza “Ridicola. Non ho fatto nulla e ci stiamo chiedendo a chi avrei potuto aver pestato i piedi”.





Questo è un articolo pubblicato il 06-11-2018 alle 15:27 sul giornale del 07 novembre 2018 - 1564 letture

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