Sanità, M5S: "Dal consiglio comunale nessuna richiesta di informazioni soddisfatta"

consiglio comunale|pesaro| 2' di lettura 04/11/2018 - Dal recente Consiglio Comunale pesarese sulla sanità nessuna richiesta di informazioni è stata soddisfatta, abbiamo solo potuto assistere a qualche “infelice” battuta politica.

Non è la prima volta infatti che il Presidente Ceriscioli si chiede perché a livello locale sosteniamo una rete ospedaliera diffusa e vicina ai cittadini se il nostro programma di governo nazionale sulla sanità sostiene il superamento del modello ospedalo-centrico.

Deve essergli sfuggita la parte del programma in cui affermiamo che "la risposta assistenziale ospedaliera nella fase acuta della malattia deve essere garantita" e che "bisogna delineare percorsi di assistenza e di cura personalizzati e vicini al cittadino oltre che adeguatamente accessibili".

Per il M5S superare il modello ospedalo-centrico non significa infatti rinunciare ai 13 ospedali pubblici tagliati dalla cosiddetta riforma regionale, ma investire in prevenzione, tecnologia e risorse umane affinchè le persone ne abbiano sempre meno bisogno.

In merito alla nostra richiesta di conoscere i dettagli dei progetti di fattibilità dell’ospedale di Muraglia, e cioè di quella che potrebbe essere una delle infrastrutture più costose del territorio, sarà l’ANAC ad avere l’ultima parola perché a nostro parere è inaccettabile che in tempi di trasparenza nessuno, neppure i consiglieri regionali, possano accedere alla documentazione progettuale.

Non accettiamo infatti che di un'opera pubblica così costosa non si sappia ancora praticamente nulla: se la proprietà durante i 25 anni di concessione dei servizi sarebbe pubblica, se e quali immobili pubblici sarebbero venduti, a quanto ammonterebbe il canone annuo che la parte pubblica dovrebbe versare ai privati, e soprattutto a quanto ammonterebbe il costo finale dell'opera.

Non accettiamo che ci si dica che la condivisione del progetto con la comunità c’è già stata, perché sappiamo che ai cittadini e ai sindaci della provincia non è MAI stata data l’occasione di discutere di analisi costi benefici o di studi di fattibilità per giudicare i vari scenari (ristrutturazione e ampliamento o costruzione di una nuova struttura). A dimostrazione che quello che diciamo è fondato, la votazione in conferenza di area vasta sulla scelta tra area pubblica e area privata: 24 i sindaci che si astennero perché avrebbero voluto poter discutere dell’opportunità dell’opera e non solo sceglierne la localizzazione.

E di fronte ad un consiglio comunale e ad un sindaco che accettano senza obiezioni questo modo di procedere, noi ribadiamo che la nostra sarà una politica diversa, che farà ogni sforzo per dimostrare la bontà delle sue scelte mettendo la sua comunità in grado di giudicarle prima che diventino irreversibili, e che sarà particolarmente attenta ai costi, anche sociali e ambientali, di ogni intervento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2018 alle 16:58 sul giornale del 05 novembre 2018 - 1008 letture

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