Tagliolini: “Nonostante i 61 milioni di euro di prelievi forzosi dello Stato, abbiamo fatto importanti interventi su scuole e strade”

Tagliolini 7' di lettura 31/10/2018 - Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Daniele Tagliolini ha fatto il punto con gli organi di informazione sui suoi quattro anni di mandato, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il direttore generale Marco Domenicucci, il segretario generale Rita Benini ed i dirigenti Maurizio Bartoli ed Andrea Pacchiarotti.

L’inizio della presidenza Tagliolini è coinciso con un periodo di crescenti tagli di risorse da parte dello Stato e con la trasformazione delle Province in enti di secondo livello ad opera della cosidetta “Riforma Delrio” (legge 56/2014), che ha eliminato l’elezione diretta del Presidente da parte dei cittadini (lasciando questa scelta solo in capo ai sindaci e ai consiglieri comunali) ed ha abolito al tempo stesso le figure degli assessori, stabilendo anche che Presidenti e consiglieri provinciali non percepissero più alcun compenso per la loro attività. Fin dal giorno successivo alla sua elezione, nella proposta di Legge di Bilancio vengono previsti ulteriori tagli progressivi per le Province pari ad 1 miliardo, 2 miliardi e 3 miliardi di euro per le annualità 2015-2016-2017, rendendo ancora più ardua l’impresa di guidare l’ente.

NONOSTANTE I TAGLI, GARANTITI I SERVIZI
Nel complesso, dal 2014 al 2018 lo Stato ha prelevato risorse dalle casse della Provincia (prelievi forzosi) per 61,10 milioni di euro (in media 12,22 milioni di euro l’anno). “Se queste somme, derivate in gran parte dalle RcAuto e Ipt versate dai cittadini, fossero state lasciate sul territorio – ha evidenziato Tagliolini - avremmo potuto asfaltare in 4 anni 1500 km di strade o realizzare 15 nuove scuole”. Come sottolineato ancora dal presidente della Provincia, “in ogni ambito, soprattutto in quello pubblico, è giusto dare risposte alle domande e capire come certe situazioni impattano sulla vita di tutti i cittadini. Quando mancano le risorse non bisogna sbagliare niente, non ci si può permettere alcun errore o incertezza, occorrono capacità di programmazione e pianificazione sia sul lungo termine che nell’immediato. E queste operazioni devono avere un quadro logico ed uno operativo, affinché alla visione strategica possa essere affiancata un’azione amministrativa. Fondamentale è stata per me la conoscenza della macchina amministrativa dal suo interno, avendo ricoperto per 4 anni il ruolo prima di consigliere provinciale e poi di capogruppo. Ma anche la consapevolezza del ruolo che la Provincia ha sempre svolto come punto di riferimento di cittadini e Comuni, specie quelli di piccole dimensioni”. Nonostante i prelievi forzosi dello Stato, la Provincia di Pesaro e Urbino è riuscita a garantire i servizi.

Per l’EDILIZIA SCOLASTICA, anche grazie a bandi e progetti a cui ha partecipato, la Provincia ha investito risorse per circa 15 milioni di euro effettuando interventi di messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, eliminazione di infiltrazioni in molti istituti superiori del territorio ed assicurando altri 8 milioni di euro per interventi nei prossimi anni. “Quando sono stato eletto – commenta Daniele Tagliolini – mi sono preso un impegno rispetto alla delicata situazione dell’edilizia scolastica. Nelle scuole non erano disponibili nemmeno le risorse per le utenze, anche a causa dei forti tagli a cui le Province erano sottoposte fin dal 2010. Abbiamo cambiato rotta, mettendo in campo una grande operazione: rivedere tutti i centri di costo, ricontrattare le utenze; eliminare alcuni affitti a fronte di investimenti; reinvestire i risparmi sulle scuole. Questo è stato possibile anche grazie alla competenza degli Uffici finanziari ed Edilizia scolastica dell’ente. Importante è stato anche aver fatto ‘rete’ con i Comuni e con l’Ufficio scolastico provinciale per portare risultati concreti alla comunità scolastica”.

Per le STRADE, da anni in difficili condizioni a causa dei mancati trasferimenti da parte dello Stato, dei prelievi forzosi e delle emergenze maltempo che dal 2015 si sono succedute, la Provincia è riuscita ad ottenere di recente una riassegnazione di risorse per 14,5 milioni di euro in 5 anni (dal 2019 al 2023) grazie al tramite dell’Unione delle Province d’Italia. Ma ancor più importante, è il successo di un’operazione ritenuta da molti impossibile: restituire alcune strade all’Anas (“Flaminia”, “Contessa”, “Urbinate”, “Della Valcesano”), trasferire alla Regione l’Apecchiese assicurandole una gestione Anas e far diventare nazionali strade che erano sempre state provinciali (la “Metaurense” nel tratto Fermignano – Urbania, la “Fogliense” nel tratto da Montecchio a Lunano e la “Montelabbatese” dall’incrocio via Solferino/via G. D’Arezzo a Pesaro all’innesto con la strada statale 423 nei pressi di Morciola), con il risultato di garantire a tutte delle risorse certe. “Molti ci hanno provato, pochi ci sono riusciti – aggiunge Daniele Tagliolini -. Da 140 km di strade statali presenti nel territorio provinciale, siamo passati a circa 400 km. E per la prima volta viene riconosciuta anche la valenza nazionale di alcune strade provinciali. Ciò determinerà una serie di investimenti e la garanzia di risorse sicure, che in questi anni di tagli e prelievi forzosi la Provincia non ha potuto garantire. La battaglia fatta insieme ai sindaci e alla Regione ha avuto proprio lo scopo di dare risposte ai cittadini ed innalzare gli standard di sicurezza delle nostre strade”.

ALTRE AZIONI MESSE IN CAMPO
Riduzione del costo del personale: se nel 2014 i dipendenti erano 550, con un esborso per l’ente di 20,8 milioni di euro, negli anni si è proceduto ad 89 prepensionamenti, che uniti ai pensionamenti e ai trasferimenti di dipendenti collegati alle funzioni passate per legge alla Regione (formazione, politiche del lavoro, cultura, servizi sociali, turismo), hanno portato il numero a 257, dimezzando la spesa (10,3 milioni di euro). - Alienazione di immobili, beni mobili e partecipazioni finanziarie - Riduzione indebitamento con chiusura debito Valore immobiliare - Razionalizzazione delle società partecipate - Approvazione varianti urbanistiche con riduzione di consumo di suolo per 16 Comuni (Acqualagna, Apecchio, Cantiano, Fano, Fermignano, Fossombrone, Mondolfo, Montecalvo in Foglia, Monteciccardo, Montefelcino, Peglio, Pergola, Pesaro, Vallefoglia, Urbania, Urbino)

LE FUNZIONI DELLA PROVINCIA
Tagliolini ha voluto ricordare le funzioni svolge oggi dalla Provincia, soffermandosi su alcune in particolare: edilizia scolastica scuole superiori e programmazione scolastica (per un totale di 16.500 studenti e personale scolastico); gestione e manutenzione immobili scolastici e dei servizi ad essi collegati; progettazione edifici scolastici; viabilità (manutenzione e gestione di 1200 km di strade e di oltre 300 ponti, con competenze anche su sfalcio erba ed emergenze neve e maltempo in generale); progettazione interventi su strade e ponti; gestione dei trasporti eccezionali; pronto intervento e servizi speciali in collaborazione con i Comuni; tematiche ambientali (tutela e valorizzazione/ciclo acqua, aria, rifiuti, rumore/ controlli di tipo ambientale e autorizzazioni ambientali; pianificazione e programmazione ciclo dei rifiuti); pianificazione territoriale/ gestione urbanistica dei 54 piani regolatori; assistenza agli enti locali, soprattutto attraverso il Centro servizi territoriale provinciale (informatica, reti telematiche e innovazione; raccolta ed elaborazione dati statistici; servizi gestionali, servizi finanziari e contabili, servizi giuridici e amministrativi, servizi statistici); Stazione Unica Appaltante, con l’adesione ad oggi di 45 enti locali; collaborazione con i Comuni per progetti di promozione del territorio; gestione della Riserva naturale statale “Gola del Furlo”, oltre naturalmente a tutte le competenze legate alla gestione del Bilancio e rispetto dei pagamenti verso le imprese.

LA BATTAGLIA DA PORTARE AVANTI
“La Provincia – ha evidenziato – è oggi sempre più ‘Casa dei Comuni’, un organismo necessario per evitare la frammentazione pianificatoria e utile per le programmazioni sovracomunali. La battaglia che tutti dobbiamo continuare a fare, a favore del territorio, è chiedere allo Stato di interrompere i prelievi forzosi fatti alle Province lasciando le risorse ai territori, in particolare quelle che i cittadini pagano per RcAuto e Ipt ”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-10-2018 alle 10:37 sul giornale del 01 novembre 2018 - 698 letture

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