Rete scolastica, restano otto istituti comprensivi

giuliana ceccarelli 08/10/2018 - Restano otto gli istituti comprensivi per l’anno scolastico 2019/2020. Dunque, resta tutto invariato, come ha spiegato in Consiglio comunale l’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli.

“Tutti gli anni noi facciamo una richiesta alle scuole e agli istituti comprensivi di fare delle proposte in merito alla riorganizzazione della rete scolastica. Le scuole riuniscono i propri consigli di istituto e fanno o meno delle proposte; su otto istituti comprensivi ne sono arrivate sei”.

“In questo particolare periodo – prosegue la Ceccarelli - abbiamo ritenuto fosse importante mettere mano al numero degli istituti scolastici, perché abbiamo poco più di 7mila studenti e gli istituti scolastici sono otto. Guardando quelle che sono le linee guida della legge regionale, queste indicano in mille studenti il numero ottimale di un istituto comprensivo, soprattutto in zone cittadine come le nostre, con un margine di un 20% in più”.

Sottolinea l’assessore: “Abbiamo riunito i dirigenti scolastici e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale a maggio, loro erano d’accordo di portare a 7 gli istituti comprensivi, sta di fatto però che dalla proposta che in un primo momento avevano detto avrebbero presentato, non è emerso nulla. Pertanto nel il 2019/2020 gli istituti comprensivi restano otto, perché non c’è stata una concretezza di risposte”.

Per Dario Andreolli (Ncd) “La delibera è assolutamente condivisibile, anche se esiste uno squilibrio geografico in alcune zone della città: la parte nord della città attualmente è sprovvista di una scuola media. Credo inoltre che nella precedente legislatura sia stato fatto un errore: aver permesso la nascita della scuola media all’interno della ‘Anna Frank’ dell’istituto comprensivo Tonelli. Questa cosa, per oggettive difficoltà di spazio, porta oggi ad avere solo una sezione per tutte le classi”.

Alessandra Cecchini (Pd) ha spiegato che si voleva portare in Consiglio un documento a ‘corredo’ della delibera per dare un ulteriore contributo. “Purtroppo non ci sono stati i tempi per condividerlo in commissione - ha detto - per cui oggi abbiamo deciso di non presentarlo, per arrivare a farlo dopo il passaggio che faremo in commissione, per avere un dibattito il più ampio possibile. E’ chiaro comunque che una miglior suddivisione dei numeri e dei plessi già esistenti ci permette di avere una miglior qualità nella gestione di questi istituti”.

Per Silvia D’Emidio (M5S) “è necessario avviare un percorso partecipato con la cittadinanza, con i quartieri e con gli istituti comprensivi”.

La delibera riguardante la programmazione della rete scolastica per l’anno 2019/2020 ha avuto il via libera in Consiglio all’unanimità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2018 alle 20:52 sul giornale del 10 ottobre 2018 - 2259 letture

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