Vis Pesaro, mister Leonardo Colucci si presenta: “Non sono un integralista. In campo voglio uomini veri”

11/07/2018 - Consolidare la categoria, far crescere i giovani, creare patrimonio: la conferenza stampa di presentazione di Leonardo Colucci, neo tecnico della Vis Pesaro, si riassume così.

Classe ‘72, nativo di Cerignola, con trascorsi da pro alla Lazio, al Verona e al Cagliari e con un importante pedigree sulle panchine di Bologna (giovanili), Reggiana e Pordenone, Colucci si presenta alla città in una Sala Rossa gremita in ogni ordine di posto. A introdurlo, il tandem Crespini-Borozan. “Abbiamo scelto un allenatore importante, fondamentale per introdurre tre gruppi: quello dei giovani della Samp, quello dei locali Ridolfi incluso e quello degli over che andremo a pescare sul mercato.”, afferma Crespini, “Andando avanti potremo trovare occasioni inattese. Dobbiamo senza dubbio consolidare ma le potenzialità che questa città ci dà possono aprire scenari inaspettati.”. Borozan rincara: “Stiamo cercando di portare qualcosa di importante in una storia importante. E dal momento che vogliamo il meglio per la Vis, siamo veramente grati di avere oggi Colucci tra noi. Colucci e il suo staff possono stare in qualsiasi società di A. Con noi ha un accordo biennale. Molto importante sarà il fattore ambientale: è facile salire sul carro dei vincitori, ma io vorrei che tutte le parti stiano sempre unite. Il primo obiettivo che ci poniamo è vincere la prima partita amichevole”.

Quindi la parola a Leonardo Colucci. “Non pensavo ci fosse così tanto entusiasmo d’estate. Da parte nostra è chiaro che la responsabilità aumenta. Certamente ci saranno delle difficoltà ma sono sposato da 21 anni (ride). Nei momenti di difficoltà si vedrà il gruppo. I miei obiettivi sono consolidare la categoria, far crescere i giovani e creare un patrimonio duraturo per le generazioni future. Non mi piace fare il venditore di nebbia: la mia promessa è quella di lavorare h24 per la Vis. Sono davvero contento di combattere qui con voi”. E a chi gli chiede di questioni tattiche, il tecnico foggiano risponde così: “Non sono un integralista: il calcio ci insegna che è necessario essere duttili e cambiare in corso d’opera. La C attuale è particolare, bisogna essere “da boschi e da riviera” (cita Ancelotti nella sua esperienza reggiana). Chiedo solo di sputare il sangue in campo, e per questo faccio solo una richiesta al mio direttore: che i giocatori siano uomini veri”.

Crespini in chiusura puntualizza sul mercato in entrata: “Per completare la rosa ci mancano ancora 7/8 giocatori. Inoltre ho fatto di tutto affinché Olcese potesse rimanere. Di certo i prossimi elementi da acquisire saranno attaccanti. E su Costantino, potendo contare sull’apporto della Sampdoria, staremo sopra come la goccia”. Il tutto in prospettiva della partenza per il ritiro di Cantiano, fissata per lunedì 16.

Nel frattempo la Vis Pesaro implementa lo staff sanitario con il cardiologo Massimo Mancino e l’ortopedico Raoul Zini, potendosi poi avvalere anche della collaborazione del noto specialista Piero Benelli e del radiologo Giovanni Maria Santini, oltre al già confermato Giuseppe Bonafede.





Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2018 alle 17:04 sul giornale del 12 luglio 2018 - 3160 letture

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