Sciopero dei lavoratori del servizio accertamento imposte e riscossione coattiva di Aspes

Sciopero 10/07/2018 - I lavoratori di Aspes denunciano il sotto-inquadramento e rivendicano l’adeguata valorizzazione delle loro professionalità, esortando l’applicazione di un contratto nazionale attinente alle attività caratteristiche del servizio.

Si ricorda che i lavoratori svolgono un compito assai delicato e assolutamente non inquadrabile nel CCNL dei Cimiteriali, che non prevede il riconoscimento delle diverse e specifiche professionalità.

A tal proposito si evidenzia che lo stesso servizio è ad esempio svolto nel comune di Ancona dalla società Ancona Entrate, società ad intero capitale pubblico esattamente come Aspes, ai cui lavoratori viene applicato il contratto nazionale degli Enti Locali, lo stesso dei dipendenti del Comune.

A rendere il tutto ancor più paradossale è il fatto che siamo di fronte a professionalità che proprio dai vertici aziendali sono citate, anche in occasioni pubbliche, come eccellenza e che hanno permesso e tuttora permettono all’azienda di crescere continuamente negli anni, acquisendo il servizio di riscossione in altri comuni, anche fuori Regione.

Le trattative, iniziate il 24 ottobre 2017 e durante le quali la Direzione aziendale sembrava disposta ad addivenire ad un accordo di secondo livello, sono state inspiegabilmente interrotte nell’incontro del 14 giugno. Conseguentemente, l’Assemblea dei lavoratori di Aspes il 18 giugno aveva inviato un comunicato alla stessa Direzione ed alla proprietà (Comune di Pesaro quale socio maggioritario) nel quale si auspicava l’immediata ripresa delle trattative. Il 28 giugno poi la RSU e la FIT Cisl hanno proclamato lo stato di agitazione.

Ebbene, in tutto questo lasso di tempo, nessuna comunicazione è pervenuta, né dalla Direzione aziendale, né dalla proprietà, non lasciando così alcuna alternativa che scioperare per tutta la giornata del 12 luglio, dandone anche notizia agli altri Comuni soci di Aspes S.p.A.

Ora chiediamo di ri-condividere la filosofia che ha guidato il tavolo della trattativa fino a giovedì 14 giugno, che tendeva a riconoscere tutte queste specificità del servizio attraverso un accordo aziendale che potesse in parte sopperire alle incongruenze derivati anche dall’applicazione di un CCNL quantomeno poco congruente con le mansioni svolte quotidianamente.

I lavoratori, qualora non vi fosse alcun riscontro, sicuramente continueranno lo stato di agitazione proclamando altre giornate di sciopero.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2018 alle 09:53 sul giornale del 11 luglio 2018 - 1224 letture

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