Violenza contro autista di pullman, Doglioni (Lega): "L’assoluto fallimento delle politiche di integrazione"

Lodovico Doglioni 10/06/2018 - L’Incredibile atto di violenza contro un autista di pullman che ha richiesto il biglietto a due richiedenti asilo appena saliti a bordo a Macerata Feltria evidenzia l’assoluto fallimento delle politiche di integrazione del sistema di accoglienza imposto anche nella nostra provincia.

L’integrazione parte innanzitutto nel rispetto delle regole di civile convivenza, nel rispetto della persona e del lavoro che questa svolge per il bene della comunità. Quando queste basilari azioni sono disattese allora vuol dire che è in vigore per certi individui solo la legge della giungla, la supremazia della violenza e l’odio verso la nostra comunità.

E allora perché spendere soldi pubblici per queste persone che non vogliono accettare le nostre regole comportamentali sociali, che ci vedono come nemici da abbattere? Indubbiamente questi fatti, che sono purtroppo la quotidianità sia nella nostra provincia che in moltissime altre zone d’Italia impongono una attenta analisi del sistema di accoglienza, della preparazione degli addetti che operano nelle cooperative che la gestiscono e dei sistemi di controllo che le prefetture dovrebbero effettuare sulla validità del percorso di integrazione che costa enormi sacrifici agli Italiani. Sicuramente un bel risultato dopo aver speso decine di milioni di euro nell’accoglienza dei cosiddetti “migranti” se i nostri autisti di autobus sono terrorizzati se alla fermata c’è qualche ragazzotto di colore con cappellino e cuffiette... rischiare un pugno, una bottigliata o una coltellata per richiedere il pagamento del biglietto non è certamente previsto nel loro contratto di lavoro e quindi fanno finta di non vedere a scapito delle persone per bene che il biglietto lo pagano.

Certo una società dove tutti hanno paura dell’altro non è proprio il modello sociale ideale per il marchigiano, abituato a lasciare la chiave nella toppa della porta. E questo ritorno alle paure medioevali, alla diffidenza nei confronti dello straniero non è alimentato da forme xenofobe di razzismo ma dalla incapacità di chi è profumatamente pagato per gestire l’accoglienza e l’integrazione nella nostra società e l’insegnamento delle nostre regole. Per questo servono attenti controlli da parte del Prefetto sulle capacità di queste cooperative a gestire queste persone.

Fortunatamente con il nuovo Governo il vento è cambiato e siamo sicuri che chi ha colpito l’autista verrà rispedito subito a casa sua. Perché il rispetto delle leggi è civiltà, e fa crescere l’armonia della convivenza fra le persone. E chi non le rispetta deve essere espulso, senza se e senza ma.


da Lodovico Doglioni
Segretario provinciale Lega Pesaro Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2018 alle 08:14 sul giornale del 11 giugno 2018 - 2176 letture

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