Referendum, Gabicce in Romagna: la parola al consiglio comunale

Gabicce 15/04/2018 - E’ arrivato il giorno della discussione del referendum tanto atteso dai cittadini sulla richiesta di distacco del Comune di Gabicce Mare dalle Marche per entrare in Emilia Romagna. Ci auguriamo che i Cittadini partecipino numerosi al Consiglio Comunale per ascoltare con le proprie orecchie i motivi che verranno addotti dal Sindaco per la preannunciata bocciatura - Affermano le consigliere del M5S che tanto si sono battute per aiutare il comitato GabiccePartecipa che ha promosso il referendum.

Lunedì in Consiglio Comunale alle ore 19 il Sindaco e la sua maggioranza metteranno in votazione una delibera di bocciatura della richiesta di Referendum fatta da ben 500 cittadini con firme depositate in Comune nell’ormai lontano agosto 2017. Come più volte ribadito pubblicamente e sui giornali ogni azione utile per non arrivare al fatidico giorno del referendum è stata compiuta da questa amministrazione che non vuole e non ha mai voluto dar voce ai cittadini. Ora siamo alla fase cruciale: il referendum è ammissibile o no?. Su questo tema, richiesto da anni da tanti cittadini che si interrogano su una eventuale entrata nella vicina Emilia Romagna, se passerà la proposta di delibera della maggioranza che ne chiede l’inammissibilità, significa che come sempre questa amministrazione decide senza ascoltare nessuno! Il sindaco la Giunta e i consiglieri che lunedì sera voteranno a favore dell’inammissibilità del referendum decideranno di ignorare completamente tutti coloro che vorrebbero sapere cosa ne pensa il paese su una questione così importante.

Il M5S è per la sovranità popolare da sempre e un referendum è, e resta in questo paese un modo diretto per esprimere il proprio volere. Almeno su questioni così importanti sarebbe semplicemente normale e addirittura costituzionale lasciare la parola ai cittadini, ma c’è oggi chi considera carta straccia questo misero pezzo di carta scritto ormai 70anni fa. Lo si è visto su mille fronti con questa Giunta non ultimo la nuova sede comunale, fatta di imperio ma pagata coi soldi dei cittadini che ignari di tutto sborseranno ben 1.200.000 euro di mutuo in più con cassa depositi e prestiti a un tasso per niente agevolato aumentando ancora l’indebitamento già cospicuo di questo comune e non risolvendo ancora la questione di Via XXV aprile che resta lo scempio che è ormai da anni.

A nulla varranno le scuse che lunedì sera saranno addotte in merito ai presunti rilievi posti da un Comitato di garanti composto di persone scelte dal segretario comunale e votate a maggioranza consigliare, per verificare l’ammissibilità dell’iniziativa del Comitato GabiccePartecipa che sono stati rigorosamente indicati nella stessa delibera. Garanti di cosa e di chi, viene da chiedersi, visto che invece di agire a tutela della sovranità popolare si sono fermati a presumere (sono le loro parole) scrivendo a verbale che qualcosa non appare come dovrebbe ma senza certezze. Si parla di consiglieri comunali che hanno autenticato da pubblici ufficiali le firme (di cui si conferma l’autentica), in modo non contestuale ai sottoscrittori citando addirittura articoli di legge che dicono ben altro.

Del resto si è mai visto che ad ogni firma raccolta dai pubblici ufficiali su classici moduli si corre ad autenticare? Sarebbe una follia e certo la legge non prevede questo, gli autenticatori sono pubblici ufficiali e sono loro che autenticano sotto indicando il numero delle firme raccolte come fatte in loro presenza come si fa ad ogni raccolta firme di qualsiasi genere. Così come dopo aver confermato i 50 promotori di legge esistenti presumono addirittura diverse volontà degli stessi senza averne contezza visto che le firme ci sono, e come se questo fosse quello che va valutato per produrne l’ammissibilità a dispetto del numero corretto e rilevato. E ci sono voluti ben 8 mesi per avere queste due righe di presunzioni a seguito di due ore di incontri. Del resto cosa potevano dire se non provare a presumere visto che le firme dei cittadini come da loro stessi verbalizzato sono regolari e numericamente corrette così come le firme dei promotori. La cosa grave è che l’amministrazione prende atto e ratifica nella proposta di delibera queste presunzioni per confermare l’inammissibilità, del resto non vedeva l’ora di dire che la richiesta di referendum non può essere accolta.

Tra l’altro, anche se fosse vero tutto questo, da Statuto il Consiglio Comunale stesso può fare una proposta di delibera per indire il referendum senza curarsi delle firme, e allora perché non farla ora che le firme comunque ci sono e più di quelle previste e usare invece presunti rilievi non accertati di un comitato per non dar seguito al volere del popolo. Il punto è ben altro: Pascuzzi e la sua giunta non vogliono il referendum e decidono anche sopra la testa dei cittadini richiedenti contrastando addirittura il dettato Costituzionale. Chi governa è stato eletto e decide da solo, questa da sempre la filosofia di questa Giunta PD, che non è stata premiata per niente neanche alle ultime elezioni nazionali ma persiste, e chissà che così si sia scavata l’ultima fossa visto che tra non meno di un anno si voterà anche a Gabicce Mare.

Noi consiglieri del M5S daremo battaglia in ogni modo per difendere il volere del Comitato promotore di cittadini che ha con tanta fatica raccolto le istanze di ben il 10% dei cittadini elettori perché siamo per la democrazia, quella vera e il referendum è un atto democratico e diretto di scelta dei cittadini. La Costituzione art 132 comma 2 lo prevede chiaramente: “Si può con l’approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia e o delle Province Interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con la legge della Repubblica, sentiti i Consigli Regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un’altra”

La Costituzione come si legge non indica il Comune come decisore su questo tema, bensì il Parlamento, sarà infatti una legge della Repubblica a decidere e quindi l’amministrazione comunale ha solo il sacrosanto dovere di ascoltare le richieste dei cittadini che andranno poi trasferite ad altri livelli istituzionali. Non ascoltarli proprio su questo e tra l’altro con circa 500 firme originali consegnate, autenticate regolarmente e raccolte da un comitato promotore regolarissimo con i 50 partecipanti richiesti, apparirà come un vero e proprio sopruso agli occhi dei cittadini. Noi del M5S non molleremo mai perché la democrazia e quindi la sovranità popolare, è il nostro faro e per questo ci battiamo e ci batteremo sempre. La storia non finirà certo lunedì 16 aprile 2018 e quindi ascoltate dal vivo cosa accadrà in consiglio comunale e poi a seguire quanto accadrà dopo.

Da: Sabrina Paola Banzato - Monica Melchiorri, Consiglieri M5S Comune di Gabicce Mare


da Consiglieri M5S Comune di Gabicce Mare




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2018 alle 00:52 sul giornale del 16 aprile 2018 - 2653 letture

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