Vuelle vince contro Capo d'Orlando all'overtime, coach Leka: "Siamo vivi"

Vuelle 12/03/2018 - Miracolosa vittoria della VL Pesaro, che batte all’over-time la Betaland Capo d’Orlando per 84-81 dopo aver toccato anche i 16 punti di svantaggio ad inizio del terzo quarto di gara.

Una partita che sembrava quindi irrimediabilmente persa, e che invece i biancorossi hanno saputo rovesciare a loro favore gettando sul campo una indomabile carica agonistica, senza mai smettere di credere nelle loro possibilità di vittoria. Sicuramente un segnale incoraggiante per la squadra di coach Leka, specie sotto l’aspetto della saldezza mentale e della compattezza del collettivo, in vista di un finale di campionato al calor bianco nella lotta per la salvezza. E’ vero che la Vuelle resta ancora ultima in classifica, anche se a pari punti con l’Orlandina, non essendo riuscita a rovesciare a proprio favore la differenza canestri con i bianco-blu, ma la sfida per non retrocedere si fa ora apertissima, con Brindisi che annaspa solo 2 punti avanti rispetto alla coppia di fondo classifica.

E pensare che la sfida contro Capo d’Orlando si era messa nel peggiore dei modi per i biancorossi: dopo un primo quarto chiuso praticamente in parità sul 18-16, la Vuelle era infatti disastrosamente crollata nel secondo quarto, con una difesa all’acqua di rose e con troppi rimbalzi offensivi concessi agli avversari, andando al riposo sotto di 14 lunghezze sul punteggio di 31-45. Ancora più nero il quadro ad inizio del terzo quarto, che, come ricordato sopra, ha visto la Vuelle affondare sul 36-52 al 23’, con tutto il pubblico dell’Adriatic Arena a coprirla di fischi assordanti. E invece è proprio a questo punto che è arrivato l’insperato sussulto di reazione dei ragazzi in biancorosso, che, trascinati da un Clarke e da un Omogbo decisamente cresciuti di rendimento offensivo dopo il loro scarso inizio di gara, hanno saputo ricucire il pesante svantaggio, portandosi sul 52-56 al 28’ con una triple di Clarke e quindi sul 55-57 al 29’ con una bomba di Omogbo. 19-5 il break positivo messo a segno dai biancorossi, che ha cambiato decisamente il trend dell’incontro a loro favore. L’ultimo quarto è stato tutto una lotta punto a punto, con le due avversarie che hanno messo in campo difese individuali di grande aggressività. La Vuelle è tornata per la prima volta in vantaggio al 23’ sul 63-62 con una bella triple di Clarke, ed è arrivata al 29’ a pari punti con l’Orlandina sul 68-68. Finale incandescente, con i bianco-blu che tornano in vantaggio sul 68-70 a -40” dalla sirena con un bel contropiede di Stojanovic, e con i biancorossi che, dopo aver raggiunto di nuovo il pareggio sul 70-70, sbagliano con Moore e Mika due tiri liberi che avrebbero regalato loro la sofferta vittoria. Una vittoria che, per fortuna, è solo rimandata all’over time: dopo una triple di Atsur che fa sudar freddo tutto il pubblico dell’Astronave (70-73 al 41’), arriva una bella bomba da 7 metri di Omogbo (73-73 al 42’), e poi si prosegue punto a punto fino all’ultimo minuto di gara, quando è ancora Omogbo a portare avanti la Vuelle sull’ 80-76 a -45” dal termine. Due liberi per l’Orlandina (80-78), una bella entrata a canestro di Moore (82-78) e un’altra triple di Atsur (82-81) tengono ancora aperta la gara fino a – 10” dal termine, quando va a bersaglio la micidiale bomba di Moore che chiude i giochi sul punteggio di 84-81. Tutti i ragazzi in maglia biancorossa corrono sugli spalti ad abbracciare i loro tifosi impazziti di gioia: uno spettacolo davvero commovente.

MVP della serata è stato Eric Mika, con 10 punti segnati, ben 17 rimbalzi catturati e 29 di valutazione, ma decisive per la vittoria biancorossa sono risultate le prestazioni di Omogbo (15 punti con 3/4 da tre e 10 rimbalzi), di Clarke (13 punti con 3/7 da tre) e di Moore (17 punti con 5/12 da due), tutti decisamente cresciuti di livello nella seconda metà dell’incontro. Buone cose sono venute anche da Pablo Bertone, 15 punti per lui con 3/8 da tre, che come sempre si è battuto gagliardamente a tutto campo senza mai mollare come cattiveria agonistica. In maglia bianco-blu, ottima la prova di Stojanovic (20 punti con 8/13 da due e 8 rimbalzi) ed anche quella di Likhodey, che ha segnato 19 punti con un brillante 5/8 nel tiro pesante. Fra le statistiche di squadra, colpiscono le 7 palle perse dalla Vuelle e ben 11 recuperate, a fronte delle 13 perse e solo 3 recuperate dall’Orlandina: un dato importante per i biancorossi, che devono assolutamente gestire con più lucidità possibile i possessi di palla per puntare con fiducia all’impresa salvezza.

La conferenza stampa dopo-partita è aperta dal presidente del Consorzio Pesaro Basket Luciano Amadori, che così commenta la preziosa vittoria della Vuelle: “Un ringraziamento va ai nostri giocatori, che non hanno mai smesso di credere nelle loro possibilità di vittoria, e a tutto il pubblico di Pesaro, che ha compreso lo spirito che anima la nostra società e che ci ha assicurato questo incasso aggiuntivo per il “Vuelle day” del quale avevamo assolutamente bisogno. I nostri tifosi hanno sostenuto la squadra anche nei momenti più difficili della partita, e questo è davvero un buon segnale dopo le aspre polemiche delle settimane scorse. Guardiamo avanti con impegno e fiducia”. Poche, chiare parole dal presidente biancorosso Ario Costa: “Venderemo molto cara la pelle. Ci mancherà forse qualche arma in più per assicurarci la salvezza in anticipo, ma state sicuri che non molleremo mai”.

Ed ora ecco i commenti dei due allenatori. Gennaro Di Carlo è visibilmente deluso dall’esito della sfida: “Credo che abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male: prima conquistando un ampio margine di vantaggio, ma poi commettendo troppi errori che ci sono costati i due punti in classifica. Dobbiamo digerire questa sconfitta e guardare avanti senza perdere fiducia, anche perché siamo almeno riusciti a salvare la differenza canestri. Il nostro calo di intensità difensiva sui portatori di palla della Vuelle Moore e Clarke, ed anche su Omogbo dal perimetro, è stato una dei motivi della nostra sconfitta, la quale è stata comunque causata da episodi in negativo per noi negli ultimi istanti di gioco. Ora è come se cominciasse un nuovo campionato di sole 9 partite: vedremo di giocarlo al massimo delle nostre possibilità”.

Spiro Leka tira un sospiro di sollievo: “Avevamo il terrore di essere troppo condizionati dalla pressione psicologica per una partita da non poter perdere assolutamente davanti ai nostri tifosi. E questo ci ha sicuramente impedito di giocare con serenità la prima parte di gara. Ma poi ci siamo parlati chiaro nello spogliatoio all’intervallo: essere più piccoli di statura ci costringe ad essere più rapidi ed aggressivi, sporcandoci le ginocchia nella lotta in difesa. Non possiamo continuare di questo passo. Così abbiamo fatto, ed alla fine siamo stati premiati da questa preziosa vittoria. Clarke non è ancora al massimo della sua condizione fisica, ma la sua leadership in campo si è vista chiaramente nei minuti decisivi di fine partita. Così come sono state importanti per noi le prestazioni di Omogbo e di Moore, decisamente migliorate nella seconda metà di gara. Le cifre della partita? Non le voglio nemmeno guardare” ha concluso Spiro “oggi contava solo vincere e basta, al di là degli aspetti tecnici del gioco. Siamo vivi: questo è importante!”.

E domenica prossima altra sfida decisiva, altro spareggio salvezza per la nostra Vuelle sul parquet di Brindisi: ma chi ha detto che i miracoli non possono ripetersi?





Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2018 alle 02:17 sul giornale del 13 marzo 2018 - 1926 letture

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