Grande successo di pubblico per la commedia in vernacolo pesarese "La vita la gira sgond el vent"

11/03/2018 - “La vita la gira sgond el vent”. Questo il titolo della commedia in due atti in vernacolo pesarese che è stata presentata ieri sera al Teatro Sperimentale di Pesaro e che ha riscosso grande successo di pubblico.

Scritta con grande arguzia e geniale umorismo da Gabriele Morbidi, è stata magistralmente interpretata dagli attori della Compagnia Teatrale Dialettale Pesarese “Il Cavalcavia”, con la regìa di Albino Calcinari. Nella commedia si rappresenta soprattutto l’”arte di arrangiarsi”, quello cioè che ciascuno deve fare per far fronte alle necessità e difficoltà che possono insorgere anche nella vita di tutti i giorni, facendo i conti con le bizzarrie della propria esistenza. Come nel caso di Oriano, uno dei protagonisti della commedia, che proprio in procinto di sposarsi si vede licenziato dalla ditta in cui lavorava e deve perciò adattarsi a trovare una diversa occupazione che gli permetta di continuare a pagare il mutuo per la casa. E qui si innesta il grande umorismo che prevale in tutta la commedia, visto che, di riffa o di raffa, Oriano, con il consenso della madre Solidea, sarà costretto addirittura a…cambiare sesso, per provare a guadagnare i soldi che gli servono facendo il …”mestiere più antico del mondo”!...

Come vuol sottolineare l’autore, l’arte di arrangiarsi è una “specialità” tutta italiana, avendo gli italiani una ricchezza creativa che non ha paragoni nel mondo, e che li rende capaci di reagire, magari anche con furbizia, persino alle più serie difficoltà della vita. Una vita che gira, appunto, secondo come cambia il vento!... E agli italiani non manca nemmeno la fantasia, soprattutto quando bisogna combattere la crisi, economica ed esistenziale. Ed allora la loro capacità innovativa e creativa tocca il massimo splendore, diventando veramente un’arte che va considerata come un distintivo del nostro “spirito nazionale”. Questo è il principio attorno al quale girano tutte le scene e le battute umoristiche della commedia di Morbidi, sostenuta dal talento e dalla comicità di tutti gli attori che l’hanno interpretata.

Ma quello che ancora va sottolineato è l’importanza che riveste, anche sotto l’aspetto culturale, la commedia in vernacolo. Perché, al giorno d’oggi, il dialetto, specie delle piccole città come Pesaro, è una lingua praticamente scomparsa e dimenticata, quando fino a cento anni fa lo parlavano tutti, in città come nelle campagne. E va dato merito all’arte della commedia dialettale di aver riportato alla luce queste radici della nostra cultura locale, suscitando grande passione ed interesse da parte di un vasto pubblico, anche di giovani, appassionato di questo genere teatrale. In particolare, la commedia “La vita gira sgond el vent” ha avuto un notevole successo a Pesaro, essendo stata quella di ieri sera addirittura la sua sesta replica sul palco.

Due ore di recitazione, molto coinvolgente e impegnativa, messa in campo fra lo scrosciare degli applausi dai bravissimi attori de “Il Cavalcavia”. Insomma, còm i dìc i bsarès: “Cò tocca fè pàr campè”!





Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2018 alle 10:19 sul giornale del 12 marzo 2018 - 3525 letture

In questo articolo si parla di pesaro, commedia dialettale, Alberto Pisani

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