Spareggio salvezza per la Vuelle contro Capo D'Orlando. Leka: "Determinante l'aiuto del pubblico"

Omogbo e Leka 10/03/2018 - Vincere o morire. Non ci sono alternative per la VL Pesaro nel decisivo scontro salvezza che l’attende domenica sera (ore 19:00) all’Adriatic Arena contro la Betaland Capo d’Orlando.

Perdere la sfida contro i bianco-blu significherebbe infatti rimanere da sola a fondo classifica con 4 punti di distacco dai siciliani, mentre una vittoria porterebbe la Vuelle in parità con l’Orlandina, anche se sarà ben difficile per i biancorossi rovesciare la differenza canestri con l’avversaria, che ha sconfitto i biancorossi di 17 lunghezze nel girone di andata.

A guardare la classifica, le due squadre sembrerebbero allo stesso livello tecnico, visto che Capo d’Orlando ha vinto 5 sole gare contro le 4 dei pesaresi, ma la verità è che la formazione di coach Di Carlo si è totalmente rinnovata con le ultime operazioni di mercato. L’Orlandina ha infatti ingaggiato nello scorso mese di febbraio il forward americano Faust e la guardia russa Likhodey, dopo che si era già ben rinforzata sotto canestro con l’arrivo da Varese del centro Luca Campani, ed è notizia degli ultimi giorni anche l’arrivo in bianco-blu del centro “stars and stripes” Justin Knox, il quale però non potrà esordire a Pesaro perché non ancora in possesso del visto per il campionato italiano.

Insomma, con i nuovi acquisti l’Orlandina ha decisamente cambiato faccia dopo il suo poco convincente girone di andata, e la conferma si è avuta anche dall’ultima partita di campionato, che ha visto i bianco-blu sconfitti di soli 3 punti sul campo della FIAT Torino. Campani ha infatti brillato sotto le plance con 25 punti segnati e 10 rimbalzi catturati, e Likhodey ha giocato con grande aggressività a tutto campo (12 punti e 8 rimbalzi per lui), spalleggiando al meglio il play-guardia Stojanovic (14 punti, con 5/8 da due e 7 assist), che rimane comunque uno dei punti di forza dell’Orlandina. Su tre armi dovrà poter contare la Vuelle per mettere a segno una vittoria fondamentale in questo finale di stagione: un Omogbo tornato ai livelli di inizio campionato, combattivo a rimbalzo ed anche efficace nell’attaccare il canestro, un Bertone che confermi i buoni segnali positivi dati dopo la sua conferma in squadra al posto di Little, e soprattutto un Rotnei Clarke già integrato nel gioco di squadra e ben affiatato con Dallas Moore, specie nella copertura dello spot di playmaker. Ad Eric Mika il compito di tenere testa ai centri avversari, ed in particolare ad un Luca Campani al massimo della forma.

Così coach Leka ha presentato la drammatica partita-spareggio che attende i suoi contro Capo d’Orlando: "Questa settimana abbiamo fatto doppia seduta di allenamento tutti i giorni, perché quella contro l’Orlandina è una partita da vincere e basta. E una partita del genere puoi vincerla soltanto gettando in campo una difesa al massimo dell’aggressività, e non certo facendo il corri-e-tira per arrivare a quota cento. Loro hanno cambiato tanto il roster, rinforzandolo in tutti i settori: hanno aggiunto il tiratore russo Likhodey e la guardia-ala Faust, eccellente in contropiede; hanno ritrovato un ottimo Stojanovic e un Campani tornato in gran forma dopo essere stato fermo da tantissimo; senza dimenticare Wojciechowski, un pivot molto combattivo ed atletico sotto le plance. E’ vero che vengono da una lunga serie negativa, 15 sconfitte in fila tra campionato e Champions, ma sono stati molto bravi a Torino dal secondo quarto in poi: sono infatti riusciti a rientrare in partita dal -17 e potevano anche vincere, visto che alla fine hanno perso la gara solo per un paio di episodi. Per battere un avversario in decisa rimonta come Capo d’Orlando, ci serviranno quindi grande cattiveria agonistica ed un buon controllo del gioco" ha concluso il coach "Dobbiamo puntare alla vittoria tutti insieme: non lasciare canestri facili agli avversari, stare sul pezzo e non perdere mai la testa. L’aiuto del pubblico sarà determinante, ma sta alla squadra trascinarlo e guadagnare sostegno, restando molto concentrata sul piano tecnico, senza cali di tensione agonistica e di concentrazione nel gestire il gioco. Non dovremo mollare mai, perché questa è una sfida che può valere la salvezza”.

E’ atteso il pubblico delle grandi occasioni sugli spalti dell’Adriatic Arena: tutta Pesarobasket è chiamata ad onorare il “Vuelle day” col massimo del calore e della passione.





Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2018 alle 07:00 sul giornale del 11 marzo 2018 - 1735 letture

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