Vivere Critico, la virata politica pesarese riflette tendenze nazionali: dalla crisi della sinistra all'ascesa dei 5Stelle

09/03/2018 - La crisi conclamata della sinistra italiana, l'ascesa dei 5Stelle, il centro destra che acquista sempre più consensi: la circoscrizione di Pesaro, nella sua specificità, riflette trend nazionali. Ecco come.

“Il simbolo di questa campagna elettorale per me è Pesaro dove un candidato totalmente sconosciuto, anzi conosciuto come impresentabile dai 5 stelle che lo avevano candidato, si chiama Cecconi, ha battuto il ministro che ha risolto il problema dell’immigrazione in Italia, Marco Minniti. Ѐ come se fossimo alla fine della politica perché se uno come Cecconi, considerato un appestato anche dai suoi riesce a vincere contro Marco Minniti, uno dei più autorevoli e capaci ministri di questo Governo è segno evidente che qualcosa non va.”

Prima di annunciare le sue dimissioni come segretario del Partito Democratico, delle dimissioni ricche di “se” e di “ma”, Matteo Renzi si è mostrato particolarmente deluso dal risultato elettorale ottenuto nel pesarese. Come analizzato dal post diventato virale della pagina Facebook Giovani Democratici Pesaro, ripreso anche da La Repubblica, da Il Caffè di Massimo Gramellini e da Vice Italia, il PD alla Camera ha perso 3.888 voti rispetto alle politiche del 2013.

Questo svuotamento del bacino elettorale democratico è risultato ancora più inaspettato proprio a causa del principale sfidante alla Camera, Andrea Cecconi, escluso dal Movimento per la truffa sui mancati rimborsi del suo stipendio da deputato, da versare nel fondo a favore del micro credito, un gesto preso come baluardo dell’onestà pentastellata.

La sconfitta è particolarmente scottante in una terra a tradizione rossa come la nostra ma, diciamocelo, il trend di ascesa dei 5stelle sul nostro territorio era già ben visibile dai risultati delle precedenti politiche.

Nel 2013, il 33,67% ottenuto da Grillo, leggermente inferiore al 34,07% della coalizione guidata da Bersani, era considerato un voto di protesta, di pancia, un “vaffa” alla casta politica. A distanza di 5 anni il candidato uninominale del Movimento ha ottenuto il 34,45%, mentre la lista PD, +Europa, Italia Europa Insieme e Civica Popolare Lorenzin il 30,66%.

Appare quindi piuttosto sterile la critica nei confronti degli elettori 5S che hanno votato a favore del “figliol prodigo” del Movimento. Sicuramente l’elettorato non era affezionato a questa figura che, a quanto detto, in seguito allo scandalo non dovrebbe neppure entrare in Parlamento, ma si è mostrato aperto alla volontà di cambiamento, di novità, rifiutando la fiducia storica verso i valori del centro-sinistra.

Nel 2008, quando ancora la battaglia si giocava tra PD di Walter Veltroni e Il Popolo della libertà di Berlusconi, il centro sinistra ottenne il 44,58% e il suo sfidante il 33,65%.

Dal 4 marzo emerge anche una nuova forza sul nostro territorio: il centro destra ha ampliato i suoi consensi passando dal 17,49% del 2013 al 28,61%. Crescita esponenziale per la Lega che da Lega Nord allo 0.86% è passata a Lega di Salvini con il 14.53%. Sintomo della paura avvertita nei confronti della sicurezza cittadina?

La scalata della destra non è soltanto un fenomeno locale, in diversi Paesi europei i partiti più nazionalisti stanno registrando consensi già da tempo. Solo per citare qualche esempio: in Austria, considerata come Stato indicatore per le tendenze politiche europee, ha vinto le elezioni del 15 ottobre 2017 il Partito Popolare conservatore austriaco, guidato dal giovane leader Kurz. Inoltre ha registrato un grande successo il Partito delle libertà, di estrema destra, che appartiene all’orbita di partiti come il Fronte Nazionale di Marine LePen e Alternativa per la Germania, salita a terzo partito.

Insomma i risultati elettorali della nostra circoscrizione sono sicuramente sorprendenti se si analizza lo storico delle precedenti elezioni che hanno premiato partiti vicini alla sinistra, radicati nel tessuto sociale; ma è un dato comunque in linea con la virata del panorama politico nazionale ed internazionale, per cui non può essere semplicisticamente addossata la colpa della sconfitta al partito che ha governato negli ultimi anni. La crisi delle sinistre è un elemento caratteristico della contemporaneità, alimentato da eventi dirompenti e traumatici per l’opinione pubblica come le ondate migratorie, la recente ondata di terrorismo a matrice islamica, la lenta ripresa dell’economia in seguito alla crisi del 2008, la disoccupazione giovanile, il precariato.

Nota: tutti i dati forniti sono stati ricavati dal sito elezioni.interno.gov.it e si riferiscono ai risultati delle elezioni politiche per la Camera dei Deputati nella circoscrizione di Pesaro, nelle elezioni del 2008, 2013 e 2018.

Giulia Della Martera

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Questo è un articolo pubblicato il 09-03-2018 alle 10:42 sul giornale del 10 marzo 2018 - 2329 letture

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