Escalation di furti e infiltrazioni mafiose, Siulp: "Fondati i nostri allarmi"

polizia 19/01/2018 - L’escalation di furti nella nostra provincia dimostra quanto fossero fondati i nostri allarmi. E non dimentichiamo le recenti indagini collegate ad alcuni arresti e sequestri di beni riguardanti infiltrazioni di associazioni criminali di stampo mafioso che, tra l’altro, vedono coinvolta Banca delle Marche.

Alcuni, tra i quali anche un Prefetto, ci hanno sempre dipinti come allarmisti. Il 22 giugno e 29 agosto 2017, quindi per ben due volte, il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha ufficialmente incontrato i nostri vertici politici istituzionali nella nostra provincia. A Fano, presso il Teatro della Fortuna, ha partecipato con i Sindaci delle Marche a un confronto proprio su immigrazione e sicurezza. In quelle occasioni solo il SIULP ha lanciato un appello al Ministro denunciando le gravi carenze degli organici delle Forze di Polizia.

Qualche giorno fa il nostro Dipartimento ha comunicato dati statistici inerenti all’età media del personale del ruolo Agenti/Assistenti. Nella nostra provincia l’età media è di quarantotto anni. Escono pattuglie composte interamente da poliziotti di quasi sessanta anni!

A marzo, con l’immissione di nuovi Agenti, dovrebbero esserci importanti movimenti: chiediamo ai nostri vertici di fare tutto il possibile per richiedere e ottenere l’assegnazione di nuovo personale.

L’attuale Questore, sin dal suo insediamento, ha chiesto importanti sacrifici a tutto il personale. Noi tutti questi sacrifici li stiamo facendo, sono molti i colleghi che lavorano in straordinario o addirittura svolgono doppi turni.

In media, ogni settimana, i poliziotti adibiti agli uffici, tra servizi di ordine pubblico, pattuglie esterne e servizi di vigilanza, hanno la possibilità di trattare le varie pratiche amministrative per uno o due giorni al massimo. Il problema è che molte di queste pratiche hanno delle scadenze giudiziarie o comunque comportano il rilascio di documenti essenziali per i cittadini (passaporti, licenze, permessi di soggiorno...).

Anche in questo caso siamo arrivati a un punto che da qualche tempo avevamo già previsto: se non arriveranno nuove risorse, il Questore dovrà scegliere se garantire un efficace controllo del territorio o il funzionamento della molteplice attività burocratica amministrativa ancora demandata alla Polizia di Stato. Noi siamo dell’idea che i poliziotti debbano fare i poliziotti, e per questo più volte abbiamo sollecitato i nostri politici a intervenire al fine di riformare il sistema assegnando ad altri Enti, in linea con quanto accade nelle polizie di tutta Europa, i compiti non strettamente di polizia.

Non bastano i sacrifici di pochi uomini e donne.

Infiltrazioni mafiose, bande criminali predatorie di varie nazionalità che saccheggiano il nostro territorio, emergenza terrorismo e immigrazione, sono tutti fenomeni che devono avere un’immediata risposta in termini di risorse e di potenziamento reale degli Uffici investigativi.

Tra poco ci saranno le elezioni per decidere il futuro governo del nostro Paese: chiediamo ai vari partiti politici di non limitarsi alle solite promesse elettorali ma di intervenire con fermezza per salvaguardare la sicurezza del nostro tessuto sociale e di tutti i cittadini.


da Marco Lanzi
Segretario Provinciale Siulp Pesaro 




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2018 alle 18:56 sul giornale del 20 gennaio 2018 - 3084 letture

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