Prima vittoria in casa della Vuelle contro Brindisi, Leka: “Dobbiamo essere sporchi e cattivi per vincere"

Vuelle basket pesaro 13/11/2017 - Espugnata finalmente l’Adriatic Arena! Dopo le due pesanti sconfitte interne che avevano segnato il suo inizio di campionato, la VL Pesaro batte l’Happy Casa Brindisi sul parquet dell’Astronave per 80-75, regalando ai suoi appassionati tifosi la prima serata da festeggiare.

Escono fra gli applausi i ragazzi di coach Leka, dopo una gara combattuta col massimo dell’impegno e della rabbia agonistica soprattutto nei decisivi minuti finali, proprio quelli che troppo spesso quest’anno erano costati loro i due punti in classifica. Davvero incoraggiante il segnale di ripresa dato dalla Vuelle, sia sotto il profilo tecnico che, soprattutto, quello mentale e del carattere: la squadra c’è, anche se giovane e ancora in fase di rodaggio e con il roster incompleto per l’assenza di Little. La bella vittoria contro Brindisi potrebbe essere il punto di ripartenza per un campionato meno sofferto di quello disputato finora dai biancorossi.

E pensare che la partita era iniziata tutta in salita per la truppa di Spiro Leka, finita subito sotto di 8 lunghezze (5-13 al 5’) per l’efficacia offensiva dei biancoazzurri specie nel tiro pesante e per i troppi errori commessi dalla lunetta (solo 3/7 nei liberi). Chiuso il primo quarto avanti per 17-25, Brindisi ha tenuto in pugno la gara anche per tutto il secondo quarto, con vantaggi in doppia cifra (22-32 al 13’ e 27-37 al 17’) che hanno fatto temere il peggio a tutto il pubblico biancorosso, ed è andata all’intervallo lungo in testa di 7 punti sul 37-44, grazie soprattutto alla sua difesa individuale molto aggressiva a tutto campo.

Due triple di Lalanne in apertura del terzo quarto ricacciano indietro il tentativo di rimonta della Vuelle (43-51 al 23’), ma invece è proprio a questo punto che i biancorossi rialzano decisamente la testa, con Moore che conduce con rapidità ed efficacia il gioco di squadra e con Mika che si fa valere con grande potenza fisica sotto canestro, sfruttando al meglio i giochi in pick-and-roll. Due belle schiacciate di Eric riportano la Vuelle a contatto con l’avversaria (51-53 al 25’), e nonostante la zona 2-3 match-up messa in campo da coach Dell’Agnello per frenare i giochi in penetrazione dei lunghi avversari, i biancorossi arrivano al loro primo vantaggio, sul 60-58 al 29’, con due liberi messi a segno da Moore.

Il terzo quarto termina con le due squadre in parità (62-62) e l’ultimo quarto sarà una vera battaglia faccia a faccia, con le due avversarie che getteranno in campo tutta la combattività e l’agonismo di cui sono capaci. Uno schiaccione di Omogbo ed un’entrata a canestro di Moore portano avanti di 4 la Vuelle sul 66-62 al 32’, ma Brindisi non molla e con Giuri micidiale dal perimetro e con Suggs indomabile sotto canestro sfiora prima la parità sul 68-67 al 35’ e si riporta poi di nuovo in vantaggio al 38’ sul 72-73. Lo spettro delle solite, amare sconfitte nel finale aleggia su tutto il pubblico pesarese. Ma i ragazzi in biancorosso stavolta non cedono come saldezza di nervi e solidità del collettivo: due belle entrate in velocità di Bertone e di Mika riportano la Vuelle ancora avanti sul 76-73, e l’ultimo tentativo di rimonta di Brindisi (76-75 al 39’) viene vanificato da Dallas Moore, che si guadagna due falli nel convulso finale mettendo a segno di tiri liberi che sanciscono la vittoria della Vuelle con il punteggio di 80-75.

Quello che più colpisce, leggendo le cifre della gara, è la resistenza fisica dimostrata dallo starting five della Vuelle: Omogbo è rimasto in panca per soli 30”, mentre Dallas Moore non è mai uscito dal campo per tutti i 40 minuti (!), e Bertone e Mika hanno giocato per oltre 30 minuti. Viene quindi da chiedersi cosa riuscirebbe a fare questa Vuelle se non avesse delle rotazioni così esigue. Il rientro in squadra di Little potrà dare un contributo importante in tal senso, ma un ulteriore rinforzo del settore esterni, specie nel ruolo di playmaker, sarebbe davvero come il cacio sui maccheroni.

MVP della serata è stato Eric Mika, 27 di valutazione, con 21 punti, 7 rimbalzi e ben 10 falli subìti, ma un ottimo contributo alla vittoria dei biancorossi hanno dato anche Omogbo, che ha catturato 16 rimbalzi e segnato 11 punti, e Moore, che ha firmato 23 punti con un prezioso 9/9 nei tiri liberi. Molto combattivo a tutto campo è stato Pablo Bertone, con 10 punti realizzati, e stavolta una prova convincente è arrivata anche da Ancellotti, che ha segnato 6 punti e preso 3 rimbalzi nei soli 6’ che è rimasto in campo.

In maglia biancoazzurra il migliore è stato Scott Suggs, che ha segnato 17 punti con 8/8 da due, ma valide prestazioni hanno firmato anche Lalanne (14 punti e 8 rimbalzi) e Giuri, autore di 11 punti con un buon 3/6 da tre.

Purtroppo però non sono bastati a Brindisi per aggiudicarsi l’incontro, come ha voluto sottolineare Sandro Dell’Agnello nella conferenza stampa a fine partita: “Purtroppo per noi, stasera siamo stati la copia sbiadita della squadra che ha sconfitto Avellino una settimana fa, e le buone prove di alcuni miei giocatori non sono risultate sufficienti per battere Pesaro, che ha sicuramente meritato questa vittoria. Abbiamo dovuto giocare per molti tratti di gara senza i lunghi sotto canestro, per l’assenza di Randle e per i troppi falli commessi da Lalanne. Abbiamo cercato di ovviare al problema con una difesa a zona 2-3 adattata che tenesse lontani i lunghi della Vuelle dal ferro, ma questo non ci è bastato per vincere, anche per il modo poco convincente con cui abbiamo gestito gli ultimi minuti di gioco, con troppi falli in attacco commessi. Finora abbiamo alternato partite eccellenti ad altre scialbe come quella giocata stasera, e dovremo quindi lavorare duro tutti assieme per evitare questi continui cali di rendimento”.

Finalmente soddisfatto Spiro Leka, che così commenta la preziosa vittoria dei suoi: “Venivamo da una settimana di intenso lavoro, per porre rimedio alla brutta prestazione fornita a Capo d’Orlando, e stavolta i ragazzi hanno saputo reagire al meglio al momento difficile che stavamo attraversando, stringendo i denti e lottando fortissimo specie in difesa nella seconda metà di gara. Così abbiamo costretto Brindisi a segnare solo 31 punti negli ultimi due quarti di gioco, ed è stata sicuramente questa la chiave della nostra affermazione. In genere non parlo dei singoli, ma stasera voglio sottolineare le buone prove di Moore, che è stato il filo conduttore del nostro gioco, e di Mika, che ha saputo sfruttare al meglio il pick-and-roll realizzando canestri importanti nei minuti decisivi della partita. Molto importante anche il contributo di Omogbo, specie a rimbalzo. Se si pensa che ho dovuto spremere questi miei giocatori come limoni, lasciandoli sul parquet per quasi tutta la gara, ben si comprende quanto siano state importanti le loro prestazioni per conquistare questa tanto attesa prima vittoria in casa. Fondamentale è stato per noi anche contenere le palle perse, solo 10 contro Brindisi, e mettere a segno i tiri liberi nel finale di partita, dopo i troppi errori dalla lunetta commessi nei primi quarti. Poco da aggiungere, se non che dobbiamo essere sempre sporchi e cattivi per poter vincere ogni partita: in questo difficile campionato, più della metà delle gare si decideranno negli ultimi istanti di gioco, e stasera abbiamo dato un buon segnale positivo in tal senso”.

Un’occhiata alla classifica per chiudere: la Vuelle, con 4 punti assieme a Trento e Pistoia, ha lasciato Brindisi e Reggio Emilia sul fondo, ma le sarebbe bastata una sola vittoria in più per agganciare il gruppone delle squadre con 6 punti, e quindi addirittura il sesto posto. Sarà quindi preziosa come la manna dal cielo una vittoria nella prossima partita, quando i biancorossi sfideranno in trasferta i trentini.

Dovremo cercare assolutamente il colpaccio” ha infatti concluso coach Leka.





Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2017 alle 09:15 sul giornale del 14 novembre 2017 - 885 letture

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