Vuelle determinata a rompere il digiuno contro Cremona, Leka: "Abbiamo bisogno di punti, non solo di belle prestazioni"

 Vuelle Pesaro 5' di lettura 28/10/2017 - Ce la faranno i nostri eroi ad espugnare l’Adriatic Arena? Questa è la domanda che si pone tutta Pesarobasket, in attesa di vedere la Vuelle scontrarsi sul campo di casa con la Vanoli Cremona.

Una Vuelle ancora a bocca asciutta in fatto di vittorie casalinghe, che quindi non potrà assolutamente fallire il colpo contro i bianco-blu di coach Sacchetti, se non vorrà confermare il sospetto che sia proprio la pressione psicologica del giocare davanti al loro grande pubblico il rischio maggiore da affrontare per i ragazzi in biancorosso.

Di certo però le premesse non sembrano davvero delle migliori per la formazione di Spiro Leka: il nuovo acquisto Mario Little dovrà infatti restare fuori squadra per almeno 40 giorni a causa della frattura alla mano destra subìta martedì scorso in allenamento, il che sicuramente renderà ancora più complicato per i biancorossi tenere alta la tensione agonistica per tutti i 40 minuti di gara, vista l’esiguità delle rotazioni specie nel settore lunghi. La società biancorossa sta già cercando di correre ai ripari con l’ingaggio di un “gettonato” che possa coprire per tre o quattro settimane lo spot di ala piccola, ma dopo la fuga di Irvin ci mancava solo l’infortunio di Little per gettare altre ombre sul momento attuale della Vuelle. Invece di un “tre”, non sarebbe forse meglio cercare un esorcista?

La Vanoli Cremona, almeno sulla carta, non sembra comunque un’avversaria imbattibile. I suoi punti di forza restano la shooting guard Johnson-Odom, autore di 27 punti, con 4/6 da tre, nell’ultima gara persa a Venezia, ed il centro Sims, 14 punti e 10 rimbalzi per lui contro la Reyer, mentre non hanno finora combinato molto di buono né i forward Martin e Milbourne, né i due fratelli Diener. L’arma più pericolosa della Vanoli resta comunque il basket run-and-gun, che le permette di sfruttare bene i giochi rapidi in transizione e soprattutto le soluzioni offensive in contropiede. Sarà quindi decisivo per la Vuelle, per nutrire concrete speranze di vittoria, saper controllare al meglio il ritmo della gara e gestire palla con calma e lucidità, senza lasciarsi andare ad inutili forzature specie nelle fasi finali dell’incontro.

Cremona scenderà sul parquet dell’Astronave col massimo dell’impegno e senza sottovalutare l’avversaria, come tiene a sottolineare coach Meo Sacchetti: “Quella di domani a Pesaro è una partita che andiamo a giocarci contro una squadra che fa dell’aggressività uno dei suoi migliori punti di forza e che ha un buonissimo atteggiamento sul campo: questa è la cosa più pericolosa per noi. Le quattro partite che ha disputato finora, la Vuelle se le è giocate tutte fino alla fine, anche con squadre di più alto livello tecnico. Per esempio, contro Torino, dopo un’ottima partenza, i biancorossi si sono battuti fino all’ultimo senza mai mollare, e quindi l’atteggiamento e la grinta che mettono in campo è un aspetto importante da considerare. Logicamente noi dovremo cercare di pareggiare il loro atteggiamento, dimostrando a nostra volta tutta la determinazione e la carica agonistica di cui siamo capaci. Avere un approccio molle per noi, che siamo una squadra che si deve salvare, vorrebbe dire che non abbiamo capito niente. Le partite che abbiamo disputato fin qui ci hanno fatto capire quale sia il livello del campionato e quello che noi dobbiamo tirare fuori per riuscire a salvarci. Non credo proprio che i miei giocatori possano pensare di sottovalutare Pesaro: se così fosse non avremmo capito nulla, ma non penso assolutamente che sarà così”.

Dello stesso avviso è il coach biancorosso Spiro Leka, che ritiene quella contro Cremona una sfida da affrontare col massimo dell’impegno e della cattiveria agonistica: "Dobbiamo vincere, abbiamo bisogno di punti in classifica e non solo di belle prestazioni. Giochiamo contro la squadra che ha il miglior contropiede d'Italia, e quindi anche questa volta sarà determinante per noi controllare e gestire bene il ritmo della gara. Loro proveranno a correre per 40 minuti e quindi dovremo farlo anche noi, ma stando sempre attentissimi a non uscire dai binari che ci siamo dati. La chiave della partita sarà limitare l’efficacia offensiva di Johnson-Odom e di Drake Diener, ma anche sotto canestro non dovremo soffrire più di tanto la fisicità dei lunghi della Vanoli. Di certo, la tegola dell'infortunio di Little non ci aiuta. E’ davvero la maledizione del n. 3 che ci insegue sin dall'inizio della stagione: non c'è pace in quel ruolo per noi. Fasciarci la testa però non mi è mai piaciuto e quindi dovremo unirci di più come gruppo. Ne abbiamo già parlato in settimana: dovremo essere pronti a stringerci al massimo come collettivo e ad aiutarci a vicenda in ogni settore del gioco, per conquistare contro Cremona la prima vittoria davanti ai nostri tifosi. Purtroppo, dopo la partita di Torino abbiamo in bocca lo stesso rammarico di quella persa contro Bologna. Potevamo sicuramente fare meglio e portare a casa punti, ma siamo convinti di essere comunque sulla strada giusta come costruzione della nostra identità di squadra. La rabbia per la sconfitta passa subito quando ci rivediamo in palestra, e si trasforma in voglia di lavorare e di migliorare, di mettere a posto le cose che non vanno. Contro Cremona dovremo finalmente dimostrare che anche dalle sconfitte si possono trarre lezioni utili per migliorare. L’importante è non perdere mai fiducia in noi stessi e nelle nostre possibilità di vittoria contro ogni avversario”.

Fischio d’inizio domani alle ore 12:00. Nella speranza che arrivi finalmente questa prima, benedetta vittoria della Vuelle fra le mura amiche.






Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2017 alle 09:43 sul giornale del 29 ottobre 2017 - 1066 letture

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