Trasporto sanitario sempre più precario: la lettera di un autista soccorritore

12/10/2017 - Riportiamo la lettera di un autista soccorritore: A seguito di tutto quello che si sta leggendo questi giorni sulle testate giornalistiche locali, mi sento in dovere di scrivere alcune righe a riguardo.

Sono un dipendente di queste croci e purtroppo da vent’anni ad oggi ci sono stati tanti cambiamenti nei trasporti sanitari e non prevalentemente sanitari, e che piaccia o no quella che prima era una professionalità retribuita ad oggi diventerà una forma di “volontariato”.

Perché dico questo, se nella precedente gara indetta nel lontano 2005 si parlava di qualche milione di euro, oggi si parla di 300.000 euro per un anno, con al massimo un aumento del 20%. Quindi sono 25.000 euro al mese, il costo del personale si aggira sui 2.500 a dipendente, ammettiamo che chiunque si aggiudichi la gara potrà permettersi di assumere al massimo 10 dipendenti su 71 senza contare le altre spese tipo gasolio, assicurazioni, manutenzioni, autostrada, consulenti, etc.

Possibile che nessuno si renda conto che questa gara sia anomala? Si rendono conto di quanti trasporti vengono effettuati tutti i giorni da quando hanno chiuso alcuni Ospedali e centralizzato tutto in altri? Le visite, consulenze e ricoveri ce ne sono a centinaia su tutta l’area Vasta 1. Come possano garantire i servizi ad oggi eseguiti alla popolazione? Ogni mese tra tutte le croci che operano nel territorio, l’Area Vasta 1 oggi spende 300.000 euro circa al mese e dopo vorrebbero spenderli in un anno? A nessuno sembra strano? Questo significa che il servizio trasporti non prevalentemente sanitari verrà tagliato, quindi i malati se vorranno un trasporto diventerà privato e a loro carico. Inutile fare propaganda per il riassorbimento di 71 persone quando la Regione Marche e l’Area Vasta 1 a messo a disposizione solo 25.000 euro al mese, come faranno a pagarci?

Solo le Associazioni di volontariato possono essere in grado di rispettare questo budget, con l’assunzione di qualche dipendente e se avranno la disponibilità giornaliera di 60 volontari tutti i giorni, cosa che mi sembra strano averne a disposizione così tanti. A questo punto diciamoci le cose come stanno, il servizio di trasporti non prevalentemente sanitari diventerà precario perché dipenderà dalla disponibilità dei volontari e i dipendenti oggi impegnati diventeranno disoccupati perché quel budget non basta per pagare 71 autisti. Quindi quando verrà aggiudicata questa gara cari cittadini ricordatevi che questi trasporti non potranno essere garantiti tutti i giorni, ma dipenderà da quello descritto sopra.

Speriamo che qualcuno stavolta ci metta mano sul serio al fine di garantire il servizio idoneo a tutta la popolazione e farsi che le nostre professionalità vengano veramente riassorbite con contratti che meritiamo, e che il volontariato faccia il volontariato senza andare a sostituire il personale dipendente ma che sia una forza aggiunta.

Ringrazio fin d’ora a tutte quelle persone che possano e vogliano trovarci una soluzione, al Presidente della Regione Marche Ceriscioli, a tutta la Composizione del Consiglio Regionale, a tutti i Sindaci della zona e i componenti del Consiglio Comunale, ai vertici Asur e dell’Area Vasta 1 se potete cambiate questo sistema.





Questo è un articolo pubblicato il 12-10-2017 alle 09:36 sul giornale del 13 ottobre 2017 - 3481 letture

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