Integrazione cittadini extracomunitari, incontro in Prefettura

Prefettura di Pesaro e Urbino 12/10/2017 - Mercoledì mattina, si è svolta, presso la Prefettura di Pesaro e Urbino, una riunione indetta dal Prefetto di Pesaro e Urbino, dr. Luigi Pizzi, finalizzata al vaglio di possibili iniziative finalizzate al raggiungimento dell’autonomia e dell’integrazione dei cittadini extracomunitari che, a seguito di provvedimento favorevole della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, fuoriescono dal sistema di prima e seconda accoglienza.

Al predetto incontro - che segue quello tenutosi lo scorso 22 settembre a cui avevano preso parte, tra gli altri, i Sindaci dei Comuni ove sono presenti centri di accoglienza straordinaria e le varie Associazioni laiche e religiose di volontariato locale – hanno partecipato i rappresentanti delle Organizzazioni di Categoria del Commercio, dell’Industria e dell’Artigianato, i referenti della Camera di Commercio, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, un rappresentante della Regione Marche, i referenti delle principali organizzazioni sindacali, l’AUSER, oltreché i responsabili degli enti gestori dei centri di accoglienza straordinaria.

Nel corso della riunione sono state esaminate le iniziative già attuate in tema di formazione e collocazione al lavoro dagli enti che gestiscono i centri di accoglienza straordinaria nella provincia, consistenti in tirocini formativi e, in particolare, nella formazione per qualifiche professionali che possano essere maggiormente richieste dal mercato, quali, ad esempio, i saldatori e gli addetti alla ristorazione. E’ stata anche ipotizzata la formazione di una start-up per lo svolgimento di attività nel settore agricolo e, a tal fine, verrà indetto un ulteriore incontro con le Associazioni di categoria del settore agricolo.

Ai fini della realizzazione della “terza fase dell’accoglienza” ed, in particolare, per l’inserimento lavorativo di coloro che fuoriescono dal sistema di prima e di seconda accoglienza - a seguito del riconoscimento dello status di rifugiato o della protezione internazionale, o comunque con il rilascio a loro favore di un permesso di soggiorno per motivi umanitari - sono state individuate iniziative che prevedono la frequenza, da parte dei migranti, di corsi serali professionalizzanti presso alcuni istituti superiori professionali, quali, l’Istituto Alberghiero di Pesaro, l’Istituto Benelli e la Scuola del Libro di Urbino, etc. Tale iniziativa è nata e si svilupperà ancora attraverso la collaborazione tra l’Ufficio Scolastico Provinciale e i responsabili degli enti che gestiscono i centri di accoglienza straordinaria nonché gli stessi centri SPRAR della provincia. Si è, in particolare, ritenuto molto utile, ai fini dell’inserimento socio-lavorativo dei giovani migranti, anche l’utilizzo degli attuali progetti in materia di alternanza scuola-lavoro.

Essendo poi emersa da parte di tutti l’esigenza di un costante raccordo ed interscambio informativo tra il Centro per l’Impiego, le Associazioni di categoria degli industriali, dei commercianti e degli artigiani e gli stessi gestori dei CAS, si è concordato di creare un ulteriore tavolo di confronto presso la locale Camera di Commercio, la quale, peraltro, ha già attivato un registro informatico presso cui le imprese del territorio possono far confluire le loro esigenze di figure professionali e, proprio al fine di incrementare il popolamento di tale registro, le Organizzazioni di categoria si sono impegnate a sensibilizzare al riguardo i propri aderenti.

Tutto ciò, ovviamente, nel pieno rispetto delle norme che regolano il mercato del lavoro, salvaguardando i diritti di tutti coloro che, italiani o stranieri, sono alla ricerca di un’occupazione lavorativa. Tutti i presenti hanno manifestato, comunque, particolare soddisfazione e vivo apprezzamento per l’iniziativa odierna di notevole rilevanza assunta dal Prefetto, indispensabile per creare quella rete di collegamenti fra tutti i soggetti pubblici e privati che possono favorire l’attuazione della cosiddetta “terza fase di accoglienza” dei migranti che ottengono, a seguito della definizione delle relative procedure, il diritto a permanere sul territorio nazionale, secondo anche le indicazioni contenute nel Piano di recente emanato dal Ministero dell’Interno.

Nella riunione anzidetta è emerso, infine, il carattere fondamentale del ruolo che dovrà essere assunto dalla Regione Marche, anche in relazione all’utilizzo del Fondo Sociale Europeo e in attuazione delle intese, a suo tempo formalizzate nel protocollo stipulato, presso la Prefettura di Ancona, tra la medesima Regione, l’ANCI regionale e i cinque Prefetti delle province marchigiane.

Il Prefetto si è, infine, impegnato a promuovere successivi incontri tra tutti i soggetti coinvolti nelle iniziative della “terza fase di accoglienza”, allo scopo anche di valutare le risultanze degli incontri che, nel frattempo, si terranno presso la locale Camera di Commercio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2017 alle 09:51 sul giornale del 13 ottobre 2017 - 1678 letture

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