Tassa di bonifica: respinto il ricorso di un contribuente moroso e condanna al pagamento delle spese legali

Commissione tributaria 11/10/2017 - La sentenza della Commissione tributaria di Ancona. Anche i terreni a monte beneficiano dei lavori svolti dal Consorzio nel fondo valle.

La Commissione tributaria provinciale di Ancona ha respinto il ricorso di un cittadino contro il Consorzio di Bonifica per il mancato pagamento del contributo di bonifica e lo ha condannato al pagamento delle spese legali oltre agli accessori di legge dovuti. Il cittadino ha contestato l’obbligo di pagare il contributo per il fatto che i “fondi di sua proprietà sono ubicati non a fondo valle, dove la bonifica delle acque può avere un fondamento, bensì sulla sommità delle colline circostanti, caratterizzate da terreni asciutti”. Inoltre ha disquisito sulla natura del contributo, se possa essere considerato tassa o imposta.

Che il contributo si possa identificare in tassa o in imposta ha poca rilevanza – si legge nella sentenza della Commissione Tributaria di Ancona per non dire nessuna, dato che comunque i fondi del ricorrente anche se ubicati in alto, pur tuttavia beneficiano dell’opera svolta dal Consorzio, ancorché limitata al fondo valle. E’ anche ovvio che l’acqua che si raccoglie a fondo valle, proviene certamente anche dalle posizioni di altura, per cui quell’acqua, se non controllata, determina in basso gravi inconvenienti di movimento, anche per chi poi deve scendere a valle, o a piedi o motorizzato. Tra i compiti di istituto che il Consorzio è chiamato a svolgere vi è anche quello di prevedere il monitoraggio, la sorveglianza e la manutenzione dei fossi che fungono da caditoie per tutti i fondi sovrastanti, fra cui rientrano anche quelli del ricorrente. A parere di questa Commissione, non pare dubitabile delle specificità del beneficio che il Consorzio realizza anche a favore del ricorrente. Sicché in questo caso risulta dominante una argomentazione solo presuntiva e congetturale non confortata da alcuna prova che possa ritenere fondato l’assunto del ricorrente”.

"Siamo molto soddisfatti - afferma il presidente del Consorzio, Claudio Netti - che anche la Commissione tributaria di Ancona riconosca il grande lavoro che questo ente fa per il territorio. Un lavoro di manutenzione che è fondamentale per la prevenzione del dissesto idrogeologico e per la corretta funzione dei fiumi".


da Consorzio di Bonifica delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-10-2017 alle 08:01 sul giornale del 12 ottobre 2017 - 1705 letture

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