"Casa Lions Tabanelli": puntualizzata l'attività estiva

Da sinistra: Eros Tabanelli, Paola Ricciotti, Giorgio Ricci e Marta Martinovich che ha esternato il proprio orgoglio per questo service. 10/10/2017 - Per iniziativa di Giorgio Ricci, ideatore del service "Casa Lions Tabanelli", nata per ospitare le persone senza tetto, nel periodo invernale e da quest'anno pure in quello estivo, il past governatore Gianfranco Buscarini, la presidente della 3° Circoscrizione Mara Martinovich, numerosi presidenti dei Club, ad iniziare da Alessandro Scala del Pesaro Host, soci, fra cui il mecenate Eros Tabanelli, familiari, nonché rappresentanti comunali e della Caritas, si sono riuniti in tale struttura.

Hanno così potuto ascoltare le parole, sia di Paola Ricciotti, presidente dell'Associazione Onlus "I bambini di Simone", che ne sta curando la gestione, sia degli ospiti che hanno espresso i propri pareri.

Vincenzo Paccapelo - consigliere insieme a Michele Della Chiara della Fondazione Lions per la solidarietà - ha manifestato riconoscenza a quanti operano per il buon funzionamento della Casa. La Ricciotti ha ringraziato Ricci per quest’incontro e per la sua costante, preziosa presenza in grado di facilitare la risoluzione di qualsiasi imprevisto. Delineando l'andamento, si è subito soffermata sull'aspetto negativo, il caso di un ospite che spontaneamente si è dimesso perché non propenso a sottostare alle regole vigenti e di un altro che per comportamenti irrispettosi è stato estromesso. Il gruppo ha stentato a trovare un'auspicabile convivenza, ma presto, si è raggiunto l'idoneo affiatamento. È stato utile il contributo dello psicologo Chiocci che ha spiegato come si sia presa consapevolezza della realtà e degli strumenti che hanno portato al cambiamento. Ci si è così arricchiti, privilegiando la tolleranza, il coraggio, la speranza per l'avvenire. Sono state svolte varie attività con l'ausilio di una quindicina di magnifici volontari. Ogni individuo è migliorato, pure gli stessi educatori, in un clima sereno.

Otto ospiti, fra cui una coppia che funge da operatrice della Casa, si sono succeduti nel comunicare le proprie sensazioni. È emersa la convinzione che dopo una sconfitta ci si deve rialzare e lottare per una vita migliore. Si sono apprezzate: la struttura quanto mai confortevole, il lavoro impareggiabile dei volontari, la disponibilità di libri che invitano alla lettura, la cucina assai appetitosa. Davvero importante che, con l'impegno, con gli aiuti, quattro ospiti, fra cui un musicista, stiano trovando lavoro e ci si è adoperati perché ad uno fosse riconosciuta l'invalidità civile.

L'obiettivo è, dunque, che la struttura possa funzionare tutto l'anno e che questo favorevole andamento, sotto tutti i punti di vista, sia diffuso e raccolto da tutta la cittadinanza, in maniera che chi se la sente possa fornire il proprio apporto. La gioia di dare è superiore a quella di ricevere.

NELLA FOTO Da sinistra: Eros Tabanelli, Paola Ricciotti, Giorgio Ricci e Marta Martinovich che ha esternato il proprio orgoglio per questo service.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-10-2017 alle 09:21 sul giornale del 11 ottobre 2017 - 1858 letture

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