La Fondazione Rossini dedica l'ultimo bollettino del centro rossiniano di studi a Alberto Zedda e Philip Gossett

Alberto Zedda| 11/08/2017 - Quest'anno il Rof è un pò orfano per il venir meno di due colonne portanti sia del Festival che della Fondazione Rossini Alberto Zedda e Philip Gossett.

Per questo motivo gli incontri all'ascolto delle opere sono dedicate in ricordo di Gossett. Ma la Fondazione nella figura del suo presidente on. Oriano Giovanelli e il comitato scientifico hanno voluto ricordare i due studiosi nell'ultimo bollettino del centro studi rossiniani.

"Zedda ha compiuto nel corso della sua lunga vita un enorme lavoro sull'opera di Rossini e del melodramma italiano. Possiamo affermare che è stato il più grande ambasciatore dell'opera rossiniana. La sua passione e il suo amore per il grande compositore pesarese si è esplicitato in moltissimi ambiti: direttore d'orchestra, musicologo, organizzatore teatrale, didatta e divulgatore. Ricordava personalità di spicco come Claudio Abbado e Philip Gossett con cui ebbe incontri e scontri però sempre costruttivi. Zedda ha creato un laboratorio a Pesaro su Rossini. La sua ricerca musicologica è iniziata con la fondamentale edizione Ricordi del Barbiere di Siviglia nel 1969, poi su Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini''.

Ed ora capolavori rossiniani come il Barbiere saranno in cartellone il prossimo anno al Rof con l'interpretazione di Nicola Alaimo e nel 2019 Michele Mariotti ritornerà a Pesaro ad inaugurare l'auditorium Scavolini, con Semiramide.

Chi non ricorda le gremite ed ascoltate lezioni di Gossett al pianoforte? "Per un periodo lungo più di trent'anni Gossett ha messo tutte le sue energie di instancabile e brillantissimo studioso al servizio della riscoperta della musica di Rossini, dalla sua iniziale ricerca sulle fonti rossiniane all'edificio dell' "Edizione critica delle opere di Rossini''. Un comitato editoriale di grande prestigio con Gossett, Cagli e Zedda. Fondamentale la sua tesi di dottorato The Operas of Rossini: Problems of Textual Criticismin Nineteenth Century Opera del 1970. Grazie al comitato scientifico che diresse sono emerse pagine nuove di Rossini come il finale tragico di Tancredi, il Viaggio a Reims, Ermione, Matilde di Shabran''.





Questo è un articolo pubblicato il 11-08-2017 alle 10:42 sul giornale del 12 agosto 2017 - 497 letture

In questo articolo si parla di cultura, Alberto Zedda, Paolo Montanari, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è http://vivere.biz/aL8G