Prg Mombaroccio, il sindaco Vichi risponde al presidente Angelini di Lupus in Fabula

pesaro|mombaroccio|Angelo Vichi| 10/08/2017 - Il Presidente di Lupus in Fabula Flavio Angelini, in un articolo apparso su Vivere Pesaro il tre agosto scorso, ipotizza che il Comune di Mombaroccio, nell’adottare una variante al piano regolatore, abbia barattato l’interesse pubblico a tutto vantaggio di un privato che vorrebbe costruirsi una villa, spingendosi persino a ipotizzare che al suddetto “baratto” possa anche aggiungersi qualcosa di “altro”.

Che cosa ci sia dietro quel generico “altro” Angelini non dice, ma il tenore del suo intervento induce a pensare male. Una sibillina insinuazione meritevole di approfondimenti anche sotto il profilo legale.

Sia chiaro che a questa Amministrazione e a questo Sindaco sono estranei i vomitevoli intrallazzi di certa politica e gli interessi di questo o quel gruppo familiare. C’è da chiedersi come abbia fatto Angelini ad abboccare così ingenuamente all’amo gettatogli dal Consigliere Petrucci, colui che vorrebbe apparire oggi come l’unico solitario paladino dell’interesse pubblico; peccato che si sia dimenticato di spiegare al Presidente di Lupus in Fabula che la variante oggi oggetto di tanta attenzione era stata fortissimamente voluta ancora nel 2013 dallo stesso Petrucci che, a tal fine, si era fatto promotore di una raccolta di ben 403 firme, inclusa la sua, che sono agli Atti del Comune di Mombaroccio (Prot. 4935 del 30/09/2013).

Le motivazioni che stanno all’origine della raccolta di quelle firme (la risistemazione del campo sportivo di Villagrande) sono esattamente le stesse che stanno alla base dell’attuale variante al P.R.G. che tanto indispone il suddetto consigliere di minoranza e la Lupus in Fabula; inoltre, l’attuale variante prevede una minore cubatura per l’edificio privato (1.324 m³ anziché 1.922): dov’era la Lupus in Fabula nel 2013, se fa scandalo la delibera del 2017?

In merito al presunto “ribasso” di offerta economica da parte del privato, si sparano cifre assurde e confusione, con l’evidente intenzione di sollevare un polverone utile forse solo a una minoranza che non sa più cosa inventarsi pur di attaccare questa Amministrazione. Ma non certo utile all’immagine di Lupus in Fabula, il cui serio impegno ambientalista non fa una bella figura prestandosi al gioco del suo occulto suggeritore.

È vero che un contributo a pasticciare la cosa l’ha dato la precedente Amministrazione di Massimo Muratori con la delibera del 5 aprile 2014 nella quale citava l’importo presunto di 100.000 Euro quale contributo del privato per il campo sportivo. Un errore tecnico e di merito, perché, in base alle norme urbanistiche, il privato può fare una proposta economica, ma attraverso un’analisi del valore edificabile di zona fatto tramite un istituto terzo, ovvero l’Agenzia delle Entrate, cosa che farà l’ufficio tecnico comunale in fase di pre-convenzionamento. Quindi, sparare oggi cifre a caso è aria fritta, tant’è vero che non esistono agli atti serie proposte in tale senso e la citata lettera del 3 marzo 2016 è un documento protocollato nel quale non si parla di somme di denaro.

E comunque, va detto che questa Amministrazione sta partecipando a un nuovo bando del Coni per intercettare a fondo perduto una cifra che, sommata a quella che verrà incamerata con la variante, porterà a una vera riqualificazione del campo sportivo.

È quindi del tutto fuori luogo la denuncia di una presunta “urbanistica contrattata”, perché l’iniziativa delle decisioni sull’assetto del territorio è stata ed è assunta dall’Amministrazione comunale in totale autonomia, senza alcuna “pressione diretta o il determinante condizionamento di chi detiene il possesso di consistenti beni immobiliari”, come vorrebbe insinuare Angelini, adottando - tra l’altro - vista la fonte ispiratrice, due pesi e due misure a seconda di chi propone la stessa variante. Davvero una bella prova di coerenza.

Anche la chiosa finale lascia perplessi non tanto per quello che dice, cioè cose inesatte, ma per quello che vuole fare supporre ai lettori. Scrive Angelini: “la decisione è presa, la variante è adottata, come verrà realizzata la villa non si sa!”.

Ebbene, non è vero che l’iter del permesso si esaurirà con il rilascio da parte dell’ufficio tecnico, in quanto la Giunta, ai sensi del dlgs 50/16, dovrà approvare il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione fatto dal privato, mentre il Consiglio, ai sensi dell’art. 28 bis del dpr 380/2001, dovrà esprimersi sulla bozza dello schema di convenzione proposto dal privato.

Non resta che raccomandare, sia alla Lupus in Fabula che al Consigliere “solitario” di minoranza, di usare maggiore attenzione nella denuncia di presunte anomalie amministrative; se però lo sport è quello di andare a caccia di inesistenti scheletri negli armadi, ricordiamo che errare è umano, ma perseverare è diabolico.

Il Sindaco
Angelo Vichi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2017 alle 08:46 sul giornale del 11 agosto 2017 - 2508 letture

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